«Sviluppi urbanistici da chiarire nel campo nomadi di Barco»
L’opposizione segnala una piscina interrata e un allacciamento all’Enel «Manufatti e allacciamenti alle centraline dell’energia elettrica sono regolari?»
BIBBIANO. «Da un gruppo di cittadini di Bibbiano abbiamo ricevuto più segnalazioni in merito agli sviluppi urbanistici all’interno di un campo nomadi situato in corrispondenza della Provinciale 28, all’altezza di Barco di Bibbiano, in via Nazario Sauro». Lo affermano Savina e Carlo Bronzoni di Fratelli d’Italia, secondo i quali «in quell’area è da tempo presente un insediamento stanziale di un gruppo di persone di etnia rom, ma da qualche tempo sono balzate all’occhio dei residenti in zona alcune attività edilizie nella suddetta area, quali l’esecuzione di uno scavo ed i conseguenti lavori per la realizzazione di una piscina interrata».
Nella stessa area ai due esponenti FdI è stata segnalato un «allacciamento alla centralina Enel quantomeno come “provvisorio” e probabilmente privo dei crismi di sicurezza che si è abituati ad avere». Per questo motivo, il gruppo consigliare di Fratelli d’Italia in Unione Val d’Enza ha presentato una interrogazione in Consiglio per appurare se gli organi competenti fossero o meno a conoscenza della situazione, se effettivamente fossero stati già eseguiti dalla polizia municipale accertamenti al fine di verificare che gli appaltatori dei lavori fossero in possesso di tutte le autorizzazioni necessarie per procedere nella realizzazione dei manufatti e che gli allacciamenti alle centraline dell’energia elettrica fossero regolari. La risposta ricevuta in sede di Consiglio, a lettura del presidente Ronzoni, come spesso accade in queste circostanze, da un lato ha voluto evidenziare come fosse tutto “sotto controllo”, come le autorità sapessero dell’esistenza dell’area e la tenessero monitorata, mentre dall’altro lato hanno dovuto ammettere come effettivamente né la polizia municipale, né le autorità competenti del Comune di Bibbiano avessero ancora fatto partire gli accertamenti o avessero iniziato le pratiche per le opportune verifiche in merito. Ci auguriamo che in nostro intervento in sede consiliare possa aver oliato gli ingranaggi della macchina amministrativa, che nel frattempo ci risulta essere già stata affiancata e superata dall’interessamento di Legambiente e carabinieri forestali. Nonostante tutte le segnalazioni già pervenute, invece, al momento in cui scriviamo l’ufficio tecnico del Comune di Bibbiano risulta essere ancora latitante».
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