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Paura sui binari 

Chiede di esibire il biglietto Capotreno preso a pugni

Ambra Prati
Chiede di esibire il biglietto Capotreno preso a pugni

L’aggressione è avvenuta su un convoglio fermo alla stazione di piazzale Marconi I sindacati indicono uno sciopero per domani: «Pretendiamo più sicurezza»

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Ambra Prati

REGGIO EMILIA. Ha ricevuto un pugno in pieno volto da parte di una persona che evidentemente non ha gradito la richiesta di mostrare il biglietto. Anche perché non lo aveva. L’ennesima aggressione a un capotreno, avvenuta all’alba di martedì scorso su un convoglio fermo alla stazione storica di Reggio Emilia, ha fatto insorgere i sindacati confederali e non che, in forma unitaria, hanno indetto per domani uno sciopero di quattro ore invocando più sicurezza per il personale del trasporto pubblico ferroviario.

L’episodio è avvenuto sul treno regionale che parte alle 4.15 da Parma per arrivare a Bologna: il primo convoglio del mattino. La locomotiva si è fermata nella nostra città alle 4.30 e in quel momento il capotreno, sui 45 anni, si è avvicinato ad un passeggero per controllare il titolo di viaggio.

Lo sconosciuto, senza biglietto, per sfuggire alla sanzione non ha esitato a ricorrere alla violenza: senza pronunciare una parola all’improvviso il giovane ha sferrato un pugno al capotreno. Il colpo ha infranto gli occhiali da vista dell’addetto procurandogli un vistoso taglio in viso, che per fortuna ha risparmiato l’occhio.

Mentre il ferito si riprendeva dalla sorpresa, lo sconosciuto ha infilato l’uscita scendendo di corsa dalla carrozza e riuscendo a sparire. Gli agenti della polizia ferroviaria, dopo aver allertato il 118 e fatto arrivare un’ambulanza per portare il ferito al pronto soccorso, in seguito a una ricerca infruttuosa non hanno potuto far altro che raccogliere la descrizione del giovane.

I treni regionali che circolano in fasce orarie quasi notturne sono tradizionalmente pericolosi ma ormai, secondo i sindacati, non c’è orario che tenga: l’accaduto non è che l’ultima di una lunga serie di aggressioni, verbali e fisiche, che sempre più di frequente mettono a rischio l’incolumità del personale.

Un precedente risale al 26 agosto scorso, quando al capotreno reggiano Antonio Casella, 54 anni, è stato morso un dito da uno straniero alla stazione di Brescello. Proprio per l’episodio reggiano e per l’impennata di situazioni fotocopia Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Fast Confsal e Orsa ferrovie hanno annunciato uno sciopero di quattro ore, dalle 9 alle 13, per domani che vedrà coinvolto il personale front line emiliano-romagnolo di Trenitalia, Trenitalia Tper, Rfi e Italo Ntv.

«Le organizzazioni sindacali hanno richiesto, nei mesi passati in sede istituzionale, interventi e azioni concrete a supporto del personale front line: la figura del capotreno, del macchinista, dell’operatore di vendita e dell’assistente alla clientela nelle stazioni devono essere tutelati maggiormente nello svolgimento della propria mansione e le stazioni devono essere presidiate in maniera organica negli orari più sensibili – ha spiegato la Cgil –. Sono troppi i casi in cui il personale coinvolto si sente solo nel momento in cui subisce aggressioni verbali o fisiche». Secondo i sindacati si è arrivati a questo punto anche per la carenza di agenti Polfer in Emilia-Romagna, con organici ridotti al lumicino: «I poliziotti sono insufficienti per garantire la sicurezza dei viaggiatori e dei lavoratori del settore».

Nella medesima giornata di domani le sigle sindacali organizzeranno un presidio dalle 10 alle 11 sotto la sede della Prefettura di Bologna.

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