Gazzetta di Reggio

Reggio

reggiolo 

«Cispadana, quell’accordo non vuol dire che è fatta»

Il comitato contro l’autostrada commenta l’accordo passato in Commissione Trasporti che riguarda la concessione ad Autobrennero 

2 MINUTI DI LETTURA





reggiolo. «Ancora una volta con logiche spartitorie è stato varato un provvedimento che istituisce un nuovo “carrozzone” politico-amministrativo per gestire le proprietà autostradali a pagamento dello Stato. Nel caso specifico il provvedimento punta, nella totale fumosità, ad agevolare furbescamente Autobrennero e tutto quello che ci sta dietro. Tutto per sperare di aggirare, perché bisogna sempre vedere cosa dice la UE, ancora una volta furbescamente, le regole sia nazionali che europee». Così Silvano Tagliavini, per il Coordinamento contro la Cispadana autostrada, commenta quello che definisce «l’ennesimo “accordicchio” in seno alla Commissione Trasporti del Parlamento italiano». Specificando che «di sicuro c’è il voto contrario del M5s».

In sottofondo, c’è la questione ormai annosa del rinnovo della concessione ad Autobrennero senza la quale anche il progetto autostradale regionale Cispadana – che vuole collegare il casello di Reggiolo con Ferrara – resta in stand by. La Commissione si è pronunciato sul provvedimento promosso dal governo che apre alla possibilità di esplorare altre strade alternative alla gara o all’affidamento in house per l’aggiudicazione della concessione trentennale. «A fronte di festeggiamenti di Kompatscher e Fugatti e certamente in via Aldo Moro a Bologna, è bene precisare che con questo atto cessa la Concessione A22 in proroga ad Autobrennero. Che la nuova concessionaria sarà Anas Autostrade a Pagamento, che a sua volta potrà, condizionale, avvalersi della collaborazione di una azienda pubblica o privata ma, non essendo ancora state stabilite le norme, è consigliabile non dare tutto per già fatto» sottolinea Tagliavini. Che puntualizza: «Non c’è scritto da nessuna parte, tranne probabilmente in documenti segreti tra le parti interessate che probabilmente tengono conto degli 8 della SVP in sede di elezioni presidenziali, che Autobrennero si accolli la realizzazione della Cispadana autostradale notoriamente fallimentare, concetti espressi da Pattuzzi. Che tutta questa trafila, definizione del partenariato, definizione del Project financing, ricerca dei capitali sul mercato finanziario, durerà ancora un anno e oltre con l’ennesimo rinvio dell’eventuale apertura dei cantieri. Che su tutto questo incombe sempre la sentenza della Corte dei Conti 13/2020 che nega la possibilità di contrarre debiti (Project financing) da parte di Autobrennero e ARC in quanto considerate di fatto pubbliche. Cosa ci sia da festeggiare ci rimane un mistero. Ci sentiamo di dare un suggerimento: non stappare lo spumante e non dire sacco fin che non ce l’hai nel sacco. Rimane valida la motivazione per cui siamo contrari ad una autostrada: non risponde alle esigenze del territorio, non da vantaggi ai collegamenti con l’Europa, ha un rilevante impatto negativo in termini economici e ambientali».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google