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I sindacati reggiani in piazza contro Iren «Serve un confronto non più rinviabile»

I sindacati reggiani in piazza contro Iren «Serve un confronto non più rinviabile»

Presidio domani mattina di Cgil, Cisl e Uil davanti al Comune «La multiservizi ha alzato il livello di conflittualità nei territori»

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reggio emilia. Affrontare il tema della ricomposizione del lavoro (tramite ricorso alla reinternalizzazione) e del potenziamento dell’azione pubblica di controllo anche rispetto la qualità dei servizi espressa; avere un confronto sul tema delle Gare dell’Acqua; esporre le ragioni alla base dello stato di agitazione in essere soprattutto rispetto a quello che viene definito un «massivo rientro in servizio imposto da Iren alle maestranze impiegatizie. Un rientro avvenuto «senza una valutazione condivisa con le organizzazioni sindacali Rls e Rsu dell’impatto che tale rientro avrebbe comportato sulla gestione degli spazi condivisi, delle problematiche di conciliazione vita e lavoro e senza valutare l’impatto sulla mobilità della città».

È con queste motivazioni che domani, dalle 10 alle 12, Cgil, Cisl e Uil e le federazioni rappresentative del Gas acqua e Igiene ambientale hanno organizzato a Reggio Emilia un presidio di lavoratrici e lavoratori Iren. La manifestazione di protesta è in programma è in piazza Prampolini, sotto le sede del Comune, per sollecitare i sindaci azionisti di maggioranza del Gruppo Iren ad avviare un confronto, indicato dalle sigle sindacali come «non ulteriormente rinviabile», su tutte le società del gruppo Iren.

Già ieri e oggi sono cominciate mobilitazioni analoghe, con le stesse modalità, da parte delle organizzazioni sindacali saranno invece in presidio a Parma e Piacenza. Domani, infine, a scendere in piazza saranno sindacati e lavoratori reggiani.

«Come organizzazioni sindacali abbiamo in questi anni a più riprese posto il tema di un progressivo indebolimento della capacità degli enti locali di intervenire tanto sulla traiettoria strategica delle imprese Iren quanto sull’indirizzo degli investimenti e per la risoluzione delle problematiche, anche di natura sindacale – spiegano da Cgil, Cisl e Uil – Iren ha progressivamente alzato il livello di conflittualità nel territorio emiliano a causa di una eccessiva esternalizzazione e frammentazione dei servizi tramite subappalti che in alcuni casi può portare al mancato rispetto delle condizioni contrattuali normative e retributive per i lavoratori e soprattutto, con l’applicazione di contratti diversi, possono prodursi condizioni di dumping salariale».

Per queste ragioni le organizzazioni sindacali e la Rsu chiederanno di essere ricevuti dal sindaco Vecchi. «Inoltre – concludono i sindacati – è ormai noto che proprio nelle filiere frammentate e sconnesse degli appalti e dei subappalti si trovi il terreno più fertile per la diffusione di fenomeni di sfruttamento della manodopera, dumping contrattuale, precarizzazione del lavoro e rischi per la salute».

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