Pronto soccorso, riapertura vicina ma con un servizio di 12 ore diurne
Non ci sarebbe personale a sufficienza per garantire le 24 ore. L’inaugurazione slitta rispetto al termine di fine novembre
SCANDIANO. Scandiano deve mobilitarsi perché il Magati possa mantenere le sembianze di un ospedale. L’appello parte dal consigliere comunale di minoranza Angelo Santoro, fra i più attivi in questi mesi nelle discussioni sul futuro della principale struttura sanitaria locale.
«Sono in corso le classiche trattative frenetiche dell’ultimo minuto per dare nuove e definitive sembianze al nostro ospedale, ma ormai sembra inevitabile che dopo il Covid la struttura ospedaliera del distretto sarà destinata solo a Day Surgery, cioè attività di ospedalizzazione a ciclo diurno», sostiene Santoro.
Una scelta «peraltro condizionata dal fatto che c’è un buon reparto di radiologia, attrezzato di Tac e risonanza, di cui i cittadini si sono dotati attraverso l’associazione “Cesare Magati” che vent’anni fa donò la prima Tac pagando perfino le opere di ristrutturazione del reparto, raccogliendo oltre un miliardo e quattrocento milioni di lire».
Il richiamo alla mobilitazione collettiva del passato serve a Santoro per tracciare un parallelo con l’oggi: «Racconto questo perché la politica locale, per mantenere il suo ospedale, avrebbe dovuto coinvolgere la comunità, tutto l’arco parlamentare cittadino e non effettuare trattative riservate come se la cosa riguardasse esclusivamente la maggioranza», afferma richiamando anche la recente visita dell’assessore regionale Donini.
Per Santoro il futuro dell’ospedale scandianese all’interno della rete sanitaria provinciale sarebbe già definito. E come? «Ricapitolando, sembra che il Magati venga destinato solo a Day Surgery, il punto nascite non riaprirà mai più ed il sogno del Pronto Soccorso sta diventando un incubo perché partorirà solo un topolino, cioè, un punto di Primo Intervento come era anni fa». Un quadro ritenuto preoccupante, e che necessita di una risposta: «Che la maggioranza, dunque, chiami a raccolta tutta la politica rappresentata in aula, le famiglie, i giornali, i social, insomma ogni mezzo civile e democratico per farsi aiutare in questa frenetica trattativa dell’ultimo minuto, perché il Magati possa almeno mantenere le sembianze di un ospedale», è l’appello del consigliere di opposizione.
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