«Scuolabus, un autista comunale per sopperire alle mancanze»
Così il Comune è intervenuto rispetto alle falle della gestione della ditta pugliese che ha vinto il bando
SCANDIANO. «I problemi del trasporto scolastico? Abbiamo già rimediato ad alcune difficoltà, provvederemo a sistemare anche il resto». Fa il punto sulle sofferenze emersi da settembre a oggi nel servizio di trasporto scolastico dell’Unione Tresinaro Secchia, la vicesindaca di Scandiano Elisa Davoli.
Il tema coinvolge diversi paesi, fra i più popolosi della provincia, ed è emerso con forza lunedì a Casalgrande, quando una delle quattro corse previste non è partita per assenza di un autista disponibile. Solo nella mattinata dello stesso giorno di lunedì il Comune è stato informato, e così le famiglie, troppo tardi per provvedere in tempo utile ad accompagnare tutti i bimbi delle elementari e delle medie rimasti a piedi. Il disagio ha portato luce sulle problematiche del servizio, affidato dal 2019 alla ditta pugliese Scoppio, vincitrice del bando regionale apposito. Per quanto riguarda Scandiano, le lamentele riguardano principalmente la linea 1 Bis, ovvero il trasporto per adolescenti che dalle frazioni a Nord della ex statale, come Arceto, Fellegara, Cacciola, conduce gli studenti alla scuola superiore locale, il Gobetti di via della Repubblica nel capoluogo. Diversi genitori hanno parlato di un ricambio continuo di autisti inevitabilmente inesperti, di fermate saltate, di percorsi sbagliati e di ritardi in serie.
Il servizio garantito dalla Scoppio sta generando diversi malumori, emersi già negli anni passati. L’azienda con sede a Gioia di Colle di Bari si è aggiudicata la gara svolta dall’agenzia regionale Intercent-ER, titolare degli appalti di grandi dimensioni per costo e durata. Quello per i trasporti nel comprensorio ceramico reggiano è valido per cinque anni a partire dal 2019, il Comune di Scandiano ha aderito alla convenzione distrettuale che i singoli enti hanno sottoscritto con l’agenzia. Per la cittadina del Boiardo, la spesa complessiva nel quinquennio è di 757.368,75 euro più IVA, per l’anno scolastico 2020-21 si parla di 151.473,75 euro più IVA. Il contratto prevede la garanzia del trasporto su mezzi dalle case alle scuola, al mattino e al pomeriggio per il rientro, oltre alle uscite didattiche, ed è articolato in quattro linee. Il pubblico è vasto, dagli iscritti alle scuole dell’infanzia sino a quelli delle superiori, passando per elementari e medie, per un totale di 145 utenti.
«Le criticità per il nostro territorio hanno interessato la sola linea rivolta agli studenti della scuola secondaria di secondo grado sino alla scorsa settimana: ad avvio anno scolastico le difficoltà rilevate hanno riguardato la mancata disponibilità di autisti e in parte la provvisorietà degli orari scolastici», spiega. Il Comune ha cercato di sopperire mettendo a disposizione dell’appaltatore un autista dipendente dell’ente pubblico, che ha usato il mezzo della ditta dal 15 settembre al 2 ottobre e dal 21 al 23 ottobre. Un aiuto prezioso è arrivato dalla Croce Rossa locale, che ha garantito i volontari con cui effettuare senza intoppo il trasporto dei ragazzi disabili, coprendo i turni dell’autista comunale. I problemi non hanno mai portato a cancellazioni delle corse, come avvenuto invece lunedì a Casalgrande. «La linea 1 Bis è sempre comunque stata svolta, seppur con ritardi e fermate saltate dovuto al cambio frequente di autista, a parte le giornate svolte dal dipendente comunale», precisa la vicesindaca. «La nostra referente del servizio ha sempre curato la relazione con gli utenti, fornendo tempestive risposte alle segnalazioni ricevute e ricercando una soluzione. Abbiamo poi relazioni costanti con l’appaltatore, con cui cerchiamo di negoziare per contenere il danno, e abbiamo coinvolto un’ausiliaria come accompagnatrice per presidiare il servizio» conclude.
Adriano Arati
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