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Scandiano, al Magati in apertura l’ospedale di comunità e la lungodegenza

La visita dell'assessore regionale Raffaele Donini
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La visita dell'assessore regionale Raffaele Donini

Le novità dall’incontro con Donini. Nasciuti: «Cambierà pelle» Il pronto soccorso ripartirà a gennaio «in modo graduale»

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SCANDIANO. Apertura – presumibilmente da gennaio – di lungodegenza e medicina post acuti, con una potenziale dotazione fino a 70 posti letto, e l’arrivo del settore “Ospedale di comunità”, con una dotazione di circa 20 letti che sostituirà ciò che era la Rsa prima della pandemia. Sono queste le novità in arrivo per l’ospedale Magati. A illustrare che cosa si sono detti operatori e autorità nell’incontro di martedì scorso durante la visita dell’assessore regionale alla Sanità Raffaele Donini è una nota del Comune di Scandiano. Alla visita hanno partecipato anche i vertici dell’Azienda Usl, col direttore generale Cristina Marchesi, il direttore sanitario Nicoletta Natalini, il dottor Giorgio Mazzi, il direttore di distretto Marco Ferri e alcuni primari del Magati. Tra le autorità, il presidente della Provincia Giorgio Zanni e il sindaco di Scandiano Matteo Nasciuti. Cristina Incerti Medici, direttrice sanitaria del Magati, ha presentato il quadro delle attività e le prospettive specie per quanto riguarda la chirurgia e l’ortopedia. Da luglio 2021 ha ripreso l’attività di sala di day Surgery (ortopedia, chirurgia, senologia, chirurgia plastica, flebologia, ginecologia); da ottobre 2021 riapertura di 3 sale operatorie di Day Surgery con implementazione di 2 nuove specialità chirurgiche (otorino per il naso e urologia per la chirurgia parti molli); da novembre 2021 le sale operatorie attive saranno 4. Nei primi 8 mesi del 2021 sono già 1.734 gli interventi effettuati, contro i 1.100 del 2020.

Resta la questione del pronto soccorso del Magari. Donini ha voluto visitare gli spazi oggetto di un importante intervento di ristrutturazione che permetterà, una volta concluso, di avere spazi più ampi, nuovi e soprattutto molto più sicuri sia dal punto di vista sanitario che della prevenzione pandemica con la separazione dei flussi tra pazienti come prevedono le normative anti Covid. Sarà ultimato entro la fine dell’anno e riaperto in modo graduale dai primi giorni dell’anno nuovo.

«Un incontro positivo – ha sottolineato Nasciuti – che ci ha permesso di toccare con mano la grande attenzione che la Regione ha verso il nostro territorio e il nostro plesso ospedaliero, definito dallo stesso Donini una priorità anche in prospettiva futura. Una bella risposta alle tante voci, a cui ci siamo stancati anche di rispondere, che vorrebbero un ridimensionamento. Il Magati cambierà pelle, come è normale che sia in una stagione e in un contesto come quelli che stiamo vivendo, ma sicuramente non perderà il suo carattere di eccellenza e il suo ruolo di riferimento di una comunità allargata che non si ferma solo ai confini scandianesi».

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