Appello del sindaco «Ora è il momento che i privati credano in questo progetto»
Vecchi si dichiara entusiasta per l’opportunità fornita dal rilancio della galleria ma chiede alle realtà reggiane di non tirarsi indietro
reggio emilia. La rivoluzione che da qui alla prossima estate trasformerà radicalmente l’aspetto e lo scopo del Mercato coperto, affinché possa realizzarsi, ora ha bisogno della collaborazione e dell’interesse degli investitori privati reggiani. A dirlo, in una sorta di appello alla città e alle sue eccellenze, è il sindaco di Reggio Emilia, Luca Vecchi.
«In questi sette anni da sindaco – chiarisce subito – questa è l’opportunità di maggior impatto per il centro storico che abbiamo messo in campo. Ma adesso la città deve considerare con attenzione questa occasione di rilancio. Se il progetto va in porto positivamente, come auspichiamo, può essere un potentissimo mezzo di rilancio e innovazione per tutta la rete commerciale e artigianale».
Tuttavia, prosegue Vecchi, «esiste il ruolo del pubblico, che continuerà a esserci, quello del titolare gestore dello spazio e adesso serve una convergenza che porti investitori privati, auspicabilmente del territorio, a credere in questa progettualità. Anche per questo incontreremo a strettissimo giro le associazioni di categoria, c’è un percorso che inizia oggi e che, se fatto assieme, può essere un crocevia importante. Purché ci incamminiamo nella giusta direzione».
Lo scopo, ribadisce poi il sindaco nel presentare il progetto, è quello di «riportare il Mercato coperto a vocazione agroalimentare, con particolare attenzione alle produzioni tipiche locali. È il nostro obiettivo e l’attesa della città ma è soprattutto una grande opportunità per gli attori economici di insediare nuove attività o ampliare il proprio business e connotare la proposta di mercato come una proposta reggiana».
Per facilitare questo processo «abbiamo concordato impegni precisi con la Galleria – prosegue il sindaco – che si sviluppano attorno a un percorso di coinvolgimento del segmento agro-eno-gastronomico del territorio, che avrà ufficialmente inizio i primi giorni di novembre con l’incontro di presentazione dedicato ai principali portatori di interesse». Insomma, chiosa Vecchi, «stiamo mettendo al centro le persone e la comunità, facendo diventare il mercato un magnete per dare un impatto a tutto il centro storico».
L. G.
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