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Casa di riposo: preoccupazione per la scadenza del contratto

Casa di riposo: preoccupazione per la scadenza del contratto

L’Azienda Progetto Persona opera sulla base di una convenzione a termine Cgil, Cisl e Uil chiedono che il servizio della Cra sia conferito in via definitiva

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POVIGLIO. Il 31 dicembre scade il contratto di servizio che il Comune di Poviglio ha stipulato con l’Asp Progetto Persona per la gestione della Casa residenza per anziani non autosufficienti (Cra) “Le Radici”. I sindacati, memori anche dei problemi che erano emersi questa estate, quando era stato paventato lo spostamento degli ospiti a causa della carenza di personale, chiedono che la questione venga affrontata in anticipo.

«Come Cgil, Cisl e Uil – si legge in una nota – chiediamo che il servizio venga conferito all’interno dell’Asp: c’è bisogno di un confronto risolutivo delle questioni irrisolte per non trovarci nuovamente a dover affrontare una situazione come quella dell’estate scorsa».

I sindacati vogliono che il servizio sia gestito dall’Asp in pianta stabile e non tramite un contratto a scadenza.

«A livello territoriale come organizzazioni sindacali, abbiamo portato avanti con convinzione l’idea che il soggetto pubblico debba avere un ruolo anche nella gestione diretta dei servizi, specie quelli rivolti alle persone più fragili e continuiamo a sostenere con forza che le Asp (Azienda Pubblica di Servizi alla Persona) di perimetro distrettuale siano la forma più idonea a garantire qualità ed omogeneità di servizi ai cittadini e alle cittadine».

L’Asp Progetto Persona è l’azienda alla quale dell’Unione comunale di Boretto, Brescello, Gualtieri, Guastalla, Luzzara, Poviglio e Reggiolo ha affidato il compito di gestire servizi di tipo residenziale, semiresidenziale, domiciliare per anziani.

Nell’Asp Progetto Persona sono confluite le ex Ipab di Luzzara, Gualtieri e Brescello, compreso il patrimonio. Inoltre è confluita l’ex Ipab di Guastalla ma il servizio è rimasto a CoopSelios a cui era affidato già in origine.

«La gestione diretta dei servizi e delle attività nell’Asp – sottolineano Elena Strozzi, Cgil, Andrea Sirianni Cisl e Ferdinando Guidetti Uil – consentirà di valorizzare le lavoratrici e i lavoratori e di garantire una migliore integrazione tra servizi sociali e servizi sanitari, oltre che con gli altri soggetti che costituiscono il welfare di comunità. L’ obiettivo condiviso già prima della pandemia è quello di rafforzare l’Asp distrettuale ed in tal senso l’Unione aveva fatto già degli studi di fattibilità. Ora è necessario riprendere quel percorso perché i bisogni crescenti delle persone necessitano di risposte inclusive e chiare».

La pandemia, che ha colpito in prima battuto soprattutto nelle case di riposo, ha ribadito «in modo inequivocabile quanto sia importante mantenere sul territorio un sistema socio sanitario pubblico, efficiente e strutturato».

Per fare fronte all’emergenza Covid è stato necessario l’intervento dell’Ausl, che ha affiancato le strutture, indipendentemente che fossero pubbliche o gestite da soggetti privati.

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