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Il personale ferroviario si ferma per quattro ore «Troppe aggressioni»

Il personale ferroviario si ferma per quattro ore «Troppe aggressioni»

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reggio emilia. Si svolgerà oggi dalle 9 alle 13 lo sciopero di quattro ore del personale ferroviario dell’Emilia-Romagna incaricato di stare a contatto con il pubblico.

Indetto da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Slm fast, Confsale e Orsa Ferrovie riguarderà il servizio di trasporto passeggeri su rotaia nella nostra regione. «Non avremmo voluto arrivare allo sciopero eppure non abbiamo altra scelta – spiega Giuseppe Ranuccio, funzionario dell’apparato Filt Cgil Ferrovieri –. Abbiamo attivato a livello sindacale confronti con le imprese, la Regione Emilia-Romagna e la prefettura di Bologna ma abbiamo ricevuto solo pacche sulle spalle e buoni propositi non sostanziati dai fatti»

Quello che chiedono i rappresentanti dei lavoratori sono «maggiori risorse, maggior personale e un intervento rapido capace di farci lavorare in sicurezza. Oggi il personale a diretto contatto con il pubblico si sente solo e davanti a episodi di violenza verbale e fisica non può far altro che chiamare la Polfer. Polizia ferroviaria anch’essa sotto organico e perciò non sempre in grado intervenire tempestivamente». Inoltre, conclude Ranuccio, «chiediamo dei pre-filtraggi all’accesso ai binari delle stazioni principali dell'Emilia-Romagna come già accade a Milano Centrale e a Roma Termini. Sarebbero un primo passo in avanti».

Sempre oggi, dalle 10 alle 11, si terrà a Bologna, davanti la prefettura, un presidio dei lavoratori con al centro il tema della mancanza di risorse pubbliche specifiche per la sicurezza sul lavoro dei dipendenti, aspetto quest’ultimo sotto i riflettori anche negli ultimi giorni a causa dell’ennesima aggressione al personale viaggiante.

A scatenare lo sciopero dei ferrovieri, come una goccia che fa traboccare il vaso, l’aggressione al capotreno avvenuta nella stazione centrale di Reggio Emilia, a piazzale Marconi, all’alba di martedì. Il dipendente, sui 45 anni, si era avvicinato a un passeggero per controllare il titolo di viaggio. Ricevendo in tutta risposta un pugno sul viso.

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