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per la presentazione del suo libro  

Prodi al Cristallo tra aneddoti del passato e lezioni sul futuro

L.V.
Prodi al Cristallo tra aneddoti del passato e lezioni sul futuro

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REGGIO EMILIA. «La democrazia deve rinnovarsi e trovare nuovo vigore da trasmettere a chi governa il mondo. Altrimenti anche in Europa chi guida Stati basati su sistemi dittatoriali rischia di convincere che quella è la strada migliore».

È con un invito alla razionalità politica che il professor Romano Prodi ha concluso la serata organizzata al cinema Cristallo per presentare il suo ultimo libro “Strana vita, la mia” scritto con il giornalista del Corriere della Sera, Marco Ascione. A interrogare entrambi, stuzzicando curiose risposte, il direttore di Telereggio Mattia Mariani.

Presenti all’incontro (oltre alla moglie di Prodi) il parlamentare ed ex sindaco di Reggio Graziano Delrio, il sindaco Luca Vecchi, il consigliere regionale Alessio Mammi, insieme a una folta rappresentanza di vecchi amici del nostro illustre concittadino (come noto Prodi è nato a Scandiano 82 anni fa) che hanno scandito con frequenti applausi le sue considerazioni. Pensieri che hanno spaziato su oltre mezzo secolo di straordinari impegni. Nel suo curriculum figurano due presidenze del Consiglio dei ministri italiani, due mandati ai vertici europei, la guida dell’Iri, docenze accademiche internazionali e altri incarichi che lo hanno messo in contatto con i leader di tutto il mondo. Numerosi i flash sugli incontri con i rappresentanti di nazioni di quell’Europa che resta ancora un soggetto «fragile» e che va quindi tutelato. Sono affiorate pretese di egemonia da parte di chi vanta tradizioni di controllo di diverse aree del mondo e di chi ha una riconosciuta potenza economica. Aneddoti su episodi come la Brexit e le battaglie per l’Euro. Mentre si affacciano nuove pericolose dispute fra Usa e Cina. Dunque preoccupazioni per ciò che si profila all’orizzonte accanto a pagine di serenità collegate alla sua giovinezza vissuta in terra reggiana: «Dove c’è gente spigolosa – ha precisato – perché con la testa quadra, ma determinata e mai doma».

In futuro potrebbe affacciarsi una candidatura al posto che lascia Mattarella? «Si tenga conto della mia età», la sua sibillina risposta. Non guasterebbe certo un ultimo così prestigioso compito.

L.V.

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