A fuoco i pannelli solari sul tetto della casa La polizia locale mette in salvo un’anziana
La signora non voleva uscire, forse pensando a una truffa. Incendio domato in due ore, i danni limitati alla copertura
REGGIO EMILIA. La colonna di fumo si è alzata nel cielo spaventando chi stava passando da via Nobel, ma anche chi stava percorrendo l’autostrada. E così, poco dopo mezzogiorno, il telefono della centrale operativa dei vigili del fuoco ha iniziato a suonare all’impazzata, ricevendo diverse segnalazioni ugualmente allarmanti: qualcuno chiamava perché aveva visto del fumo denso, qualcun altro addirittura fiamme. A bruciare, si è scoperto poi, erano alcuni pannelli solari installati sul tetto della palazzina al numero civico 37.
Mentre i vigili del fuoco si precipitavano sul posto, una pattuglia della polizia locale, che casualmente si trovava a passare di lì, si è fermata davanti alla palazzina per prestare soccorso. Il sovrintendente Stefano Vernazza e l’assistente Michele Domenichini sono scesi dalla loro auto di servizio e hanno raggiunto i campanelli, con l’intento di avvisare chi fosse in casa di ciò che stava succedendo e farli uscire subito.
A fare “resistenza” è stata una signora di circa 80 anni, che non ne voleva sapere di scendere in strada e lasciare la propria abitazione. Forse, spaventata dall’enorme numero di notizie di anziani truffati da sedicenti esponenti delle forze dell’ordine, ha pensato che i due agenti non fossero realmente chi dicevano di essere e si è chiusa in casa.
Vernazza e Domenichini, così, hanno iniziato una delicata opera di convincimento, non certo privi di ansia: non sapendo ancora cosa stesse bruciando e quanto esteso fosse l’incendio, infatti, i due agenti avevano paura che la donna potesse rimanere ferita o sentirsi male.
Probabilmente la signora ha avvertito l’odore del fumo o ha sentito le sirene dei vigili del fuoco in avvicinamento, o forse ha capito che poteva fidarsi dei poliziotti che le stavano parlando da qualche minuto, fatto sta che finalmente si è decisa a uscire di casa ed è stata messa in salvo dagli agenti.
Proprio in quel momento sono arrivati i vigili del fuoco, mandati in forze dalla centrale della Canalina: in via Nobel sono infatti arrivate tre squadre, con tanto di autobotte e autoscala per raggiungere il tetto della palazzina.
I pompieri sono riusciti in poco tempo a domare l’incendio, mentre il tetto in cemento ha impedito il propagarsi delle fiamme al resto della casa.
Le operazioni di spegnimento sono durate fino alle 14.30 circa e in quel lasso di tempo via Nobel è rimasta chiusa, poiché i mezzi dei soccorritori invadevano la strada.
In tutto sono bruciati circa 25 metri quadrati di copertura, superficie su cui sono stati distrutti l’impianto fotovoltaico e anche la guaina del tetto. La palazzina, però, non è stata minimamente danneggiata ed è stata immediatamente dichiarata agibile. Non è stato nemmeno necessario, dunque, evacuare i residenti.
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