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«Bel progetto, ma si punti su realtà locali»

Roberto Fontanili
«Bel progetto, ma si punti su realtà locali»

Le associazioni del commercio guardano di buon occhio al “nuovo” mercato coperto: «Ma adesso bisogna approfondire»

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Roberto Fontanili

REGGIO EMILIA. Tutti d’accordo sulla proposta di fare del mercato coperto la vetrina enogastronomica delle eccellenze reggiane, anche se qualche timore resta sulla sostenibilità economica dell’investimento per gli esercenti.

In attesa di essere convocati dal Comune per entrare nel merito del progetto, le tre associazioni del commercio reggiane esprimono comunque il loro giudizio positivo. Davide Massarini, presidente di Confcommercio, dopo aver premesso che «da tempo Confcommercio ha portato avanti questa ipotesi», sottolinea che si tratterà di «una bella sfida e ci fa molto piacere che ci sia la possibilità di partecipare al progetto di un mercato coperto che sia espressione del nostro territorio evitando inutili concorrenze. L’obiettivo deve essere quello di riempirlo con realtà territoriali». Al di là degli annunci, continua, «stiamo attendendo di essere convocati per carpire costi e sostenibilità; con gli elementi a disposizione fatico a esprimere un giudizio definitivo. La nostra disponibilità c’è, ma bisogna sedersi intorno a un tavolo». Sicuramente, conclude Massarini, «i numeri rispetto all’attrattività dell’Università fanno sì che oggi Reggio abbia una partita da giocare sull’accoglienza. Rispetto al progetto di prima, che ci ha sempre visti scettici, oggi pensiamo che il mercato coperto possa essere una opportunità per la città».

Dello stesso tenore il giudizio di Mauro Panizza responsabile Cna Commercio: «Si tratta sicuramente di una buona notizia. Da un lato registriamo già l’interesse dei nostri associati verso questa proposta agroalimentare, visto che come Cna rappresentiamo tante piccole eccellenze e devo dire che qualche telefonata dai nostri associati l’abbiamo già ricevuta». Resta però, conclude, «il problema della compatibilità e della sostenibilità economica: aspettiamo di conoscere nel merito la proposta. È un progetto importante per tutta la città. Il tratto commerciale di via Emilia San Pietro e via Roma è in sofferenza per cui avere un magnete è importante. Se tutto girerà per il verso giusto, come accade in altre città italiane ed europee, credo che sarà una buona cosa. Peraltro questa era la sua destinazione naturale. Nel 2012 è andato bene anche il piuttosto rispetto al niente, adesso invece immaginare una piazza Fontanesi al coperto che possa funzionare tutto l’anno con proposte trasversali mi pare molto interessante. Speriamo sia la volta buona». Anche per il presidente di Confesercenti Dario Domenichini il giudizio è sicuramente positivo: «L’idea di un’area interamente dedicata al food è molto attrattiva per il centro storico, anzi l’avevamo auspicata e suggerita a suo tempo. Sulle 25 aziende presenti nel mercato coperto a suo tempo 24 erano ambulanti e nostre associate e quando incontrammo ipotizzammo un mix simile a quello proposto ora sfruttando anche la Casa dello Studente e ci eravamo resi disponibili a discuterne. Poi le cose andarono diversamente». E conclude: «Bisogna capire le modalità, perché, al di là degli annunci, come associazione non siamo stati ancora coinvolti e se lo saremo daremo il nostro contributo. Quello proposto è un mix che sta tirando anche in altre città, pensiamo a Milano o Firenze. Bisogna tener presente i limiti che Reggio ha sul piano turistico rispetto a quelle realtà, ma penso che questo progetto possa avere successo sia per la sua collocazione, sia per il centro storico quando ci saranno eventi e manifestazioni».

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