Export, fiammata dei macchinari per l’agricoltura e per la ceramica
I distretti in Regione segnano +24% sui primi sei mesi 2020 A Reggio balzo rispettivamente con un +52% e un + 38%
REGGIO EMILIA. L’edilizia tira forte e così le macchine per l’industria ceramica di Modena e Reggio Emilia che nel primo semestre del 2021 hanno esportato pezzi per un controvalore di 755 milioni di euro contro i 494 milioni del primo semestre dell’anno prima. Una differenza di 261 milioni che fa segnare un balzo del distretto reggiano pari al 52% ma che vale anche una progressione del 20% su primo semestre del 2019, vale a dire sul periodo pre pandemia, quando l’economia girava forte. È l’esempio più eclatante dalla crescita economica in atto in Italia e ancor di più nella meccanica reggiana, fiore all’occhiello dell’export secondo il monitor distretti di Intesa Sanpaolo. Il report riporta un primo semestre 2021 che si chiude con dati positivi per l’export dei distretti dell’Emilia-Romagna, con un +23,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Un trend, quello dei valori esportati, tanto più significativo poiché in crescita anche rispetto al primo semestre 2019 (+4,9%).
Il report a cura della direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo, fa emergere un quadro nettamente positivo: 18 distretti su 20 hanno chiuso il primo semestre 2021 in crescita rispetto al primo semestre dello scorso anno, 14 dei quali hanno superato i livelli di export del periodo gennaio-giugno 2019. Complessivamente ottima la situazione del settore della Meccanica: +26,7% la variazione tendenziale nel primo semestre del 2021 e recupero effettuato rispetto al 2019 (+1,6%). Hanno registrato una crescita quasi tutti i distretti, con performance brillanti quindi soprattutto delle macchine per l’industria ceramica di Modena e Reggio Emilia (+52,7% secondo i dati Acimac), dei ciclomotori di Bologna (+51,4%), delle macchine per il legno di Rimini (+44,8%), delle macchine agricole di Modena e Reggio Emilia (+38,1%) e della meccatronica di Reggio Emilia (+29,1%).
Bene anche la food machinery di Parma e le ,acchine per l’imballaggio di Bologna (+18,2%), che però non riescono a recuperare i livelli del 2019 (rispettivamente -1,4% e -4,9%). Sostanzialmente stabili le macchine utensili di Piacenza (-0,2%), ancora lontane dai livelli del primo semestre 2019 (-18,5%). Molto positivo il dato del settore agroalimentare: +10,5% rispetto al primo semestre 2020 e +16,8% in riferimento al primo semestre 2019. Ottima crescita di quasi tutti i distretti, il lattiero-caseario parmense (+23,7%), l’ortofrutta romagnola (+18,3%) e i distretti del comparto dei salumi: del modenese (+20,6%), di Parma (+14,4%) e di Reggio Emilia (+12,5%). Continua a crescere anche l’alimentare di Parma (+1,4%), dopo il balzo del 2020. Chiusura in territorio leggermente negativo invece per il lattiero-caseario di Reggio Emilia (-2,2%).
Incoraggiante l’andamento del sistema casa (+28,4%). Eccellente performance per l’export dei mobili imbottiti di Forlì, che chiude la prima metà del 2021 con un +69,4%; miglior distretto del legno-arredo in Italia, grazie al traino dei mercati francese e cinese.
Bene anche le piastrelle di Sassuolo che fanno registrare un aumento delle vendite estere del 25,7%. Entrambi i distretti superano ampiamente i livelli di export del primo semestre 2019, Forlì +55,7% e Sassuolo +9,3%. «Da parte nostra siamo impegnati a sostenere le esigenze dei nostri clienti sostenendo gli investimenti, in particolare verso l’indispensabile transizione ecologica e tecnologica - sottolinea Cristina Balbo, direttrice regionale Emilia-Romagna di Intesa Sanpaolo - Nei primi sei mesi dell’anno abbiamo erogato circa un miliardo di euro di nuovo credito a medio-lungo termine alle imprese dell’Emilia-Romagna».
E.L.T.
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