Bellaria: «Cadelbosco contro ogni violenza»
Il sindaco tiene un discorso in piazza dopo la fiaccolata «Abbiamo sempre lottato anche contro la ’ndrangheta»
CADELBOSCO SOPRA. «Spero che la risposta della comunità sia quella che auspico. Cioè che ci sia la volontà di ripudiare la violenza di questo omicidio. Per questo ci siamo subito attivati come amministrazione, chiamando la popolazione a non voltarsi indietro, a non essere silente e andare contro queste brutalità». Sette giorni dopo essere corso in via Verga, quando è avvenuto l’efferato omicidio del 29enne Salvatore Silipo, Luigi Bellaria si trova davanti centinaia di persone che, assieme a lui, hanno percorso cento metri con le fiaccole in mano, partendo dal municipio fino a piazza della Pace John Lennon, dove il sindaco Bellaria ha preso in mano il microfono per lanciare un appello: «Quello che è successo ha provocato dolore, smarrimento e rabbia. Ma con dignità e determinazione, uniti, vogliamo ribadire il nostro no alla cultura della morte e ci impegniamo a continuare a promuovere la cultura della legalità e del rispetto della dignità della persona».
Un obiettivo che sembra essersi allontanato dopo l’episodio che ha squassato ancora una volta la realtà del piccolo comune reggiano, popolato da poco più di 10mila persone, che prima dell’omicidio aveva dovuto fare i conti con gli spari contro una pizzeria nel 2019 in una più ampia strategia estorsiva da parte di componenti della famiglia Amato, condannati con l’aggravante mafiosa. «Noi, così come l’amministrazione precedente, abbiamo sempre lottato contro le forze mafiose e la ’ndrangheta. Questo omicidio non sappiamo ancora di che carattere sia. Ce lo diranno le indagini» aveva detto Bellaria prima della partenza. «Il grave atto che si è consumato nel nostro paese non ha precedenti – dice dal palco –. Tutta la nostra comunità è profondamente turbata, ma allo stesso tempo non ha intenzione di rimanere silente perché non è possibile restare fermi davanti ad atti simili, che nulla hanno a che fare con valori cardine come giustizia, libertà e legalità».
«Oggi siamo qui in questa piazza proprio per testimoniare il nostro impegno nella direzione di una scelta inequivocabile a favore della giustizia e della legalità. Vogliamo e dobbiamo combattere la criminale voglia di prevaricare gli altri facendo uso della violenza che trae nutrimento dalla paura e dal silenzio. Ma questa comunità non ha paura e non accetterà mai la violenza da qualunque parte essa provenga».
E.L.T.
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