Il sindaco Lepore: danni incalcolabili per il Comune
BOLOGNA. «Dal punto di vista economico» il danno provocato al Comune di Bologna dalla strage del 2 agosto 1980 «è incalcolabile».
A dirlo, testimoniando nel processo sull’attentato a carico di Paolo Bellini, Piergiorgio Segatel e Domenico Catracchia, è il sindaco Matteo Lepore, che risponde così quando il presidente della Corte d’Assise bolognese, Francesco Caruso, gli chiede se sia possibile fare una stima, anche approssimativa, dei danni subiti dalla città a causa della strage.
«Come sindaco – dichiara Lepore – sono qui a testimoniare quello che è stato il colpo molto serio e grave che la città e il Paese hanno subito. Nel mio ufficio – aggiunge – ci sono due medaglie d’oro, una al valor militare e una al valore civile consegnate dal presidente Sandro Pertini» alla città, i cui abitanti «portano ancora i segni» dell’attentato, «un danno irreparabile, enorme, che da generazioni tramandiamo come memoria».
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