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Incertezza sul futuro dell’ospedale Nasce il comitato Salviamo il Magati

Adr.Ar.
Incertezza sul futuro dell’ospedale Nasce il comitato Salviamo il Magati

Il consigliere Angelo Santoro promuove un’associazione per raccogliere fondi Il Gruppo Misto chiede chiarimenti sul pronto soccorso

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SCANDIANO. Nasce il movimento “Salviamo il Magati”, promosso dal consigliere comunale di opposizione Angelo Santoro per raccogliere fondi per la struttura sanitaria scandianese e per tutelarne l’assetto ospedaliero. Santoro è stato fra i più attivi a chiedere chiarimenti sul futuro del Magati, alle prese con una forte riorganizzazione in parte dovuta all’emergenza Covid, che ha portato nel marzo 2020 alla chiusura del punto nascite e del pronto soccorso, reparto che dovrebbe riaprire a cavallo della fine dell’anno con un servizio iniziale di 12 ore giornaliere.

Nello stesso giorno in cui Santoro annuncia la costituzione di una nuova associazione, arriva anche un’interrogazione di Chiara Ferrari e Alessandro Nironi Ferraroni del Gruppo Misto sempre dedicata al Magati. I due consiglieri di opposizione chiedono chiarimenti sui tempi di riattivazione 24 ore su 24 del Pronto Soccorso e sulle problematiche che rallentano l’operazione. Inoltre, domandano all’amministrazione comunale «i motivi della chiusura del punto nascita scandianese avendo cura di menzionare i dati relativi alle nascite degli ultimi cinque anni con specifico riferimento agli standard di sicurezza richiesti di cui all’accordo quadro Stato-Regioni» e chiarimenti sul «futuro, nell’orario notturno, del servizio con mezzo di soccorso avanzato (automedica) su Scandiano». Infine, si punta il dito sulla «problematica del sottorganico nel nosocomio». L’attenzione rimane alta sul destino dell’ospedale distrettuale, al centro martedì di una visita dell’assessore regionale Raffaele Donini in cui si è parlato del pronto soccorso e di nuovi progetti come la creazione di un ospedale di comunità per 20 persone, il cosiddetto Osco a metà fra ospedale vero e proprio e assistenza a domicilio, al posto della precedente Rsa chiusa dall’avvio della pandemia. Infine, sempre a Scandiano dovrebbe nascere un reparto di lungodegenza da 70 posti. Per Santoro, pronto a promuovere il nuovo movimento “Salviamo il Magati”, i problemi rimangono molti: «I tempi del pronto soccorso ancora non sono chiari, sappiamo che aprirà dodici ore al giorno, ma non è ancora stabilito da quando: la data sembra un terno al lotto!», afferma. Anche l’attività chirurgica non tranquillizza: «Continueranno le attività di Day Surgery, di chirurgia negli orari diurni, ma non saranno più servizi completi, e non a caso molte persone stanno iniziando a rivolgersi ad altre strutture, come Castelnovo Monti». L’ospedale di comunità viene poi definito «un’anticamera della chiusa».

Un contesto che spinge Santoro a creare “Salviamo il Magati”, ripartendo dalla mobilitazione che alcuni decenni fa venne lanciata per potenziare diversi reparti. «A breve ci saranno un numero e un indirizzo mail, già diverse persone si sono messe a disposizione e faremo di tutto per fermare questa tendenza, anche finanziando l’acquisto di attrezzatture che permettano il mantenimento dei servizi».

Adr.Ar.

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