Gazzetta di Reggio

Reggio

TRATTATIVA CON LO STATO 

Intanto si lavora perché la proprietà passi al Comune

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Gli interventi per completare i lavori di risistemazione della rocca del Boiardo, a Scandiano, si inseriscono in un altro percorso ancora più ambizioso: quello pensato per riconsegnare formalmente la proprietà del complesso all’ente locale.

Un passaggio simbolico che porterebbe con sé anche un possibile risparmio economico. La grande area fortificata appartiene al Demanio e nel 2007 è stato firmato un accordo con il Comune di Scandiano, che gestisce la struttura, ne cura la valorizzazione e le sistemazioni e versa un affitto di poco superiore ai 60mila annui. Una spesa che verrebbe meno con il passaggio di mano dallo Stato all’amministrazione comunale scandianese, dopo aver già investito circa un milione di euro di locazione in quasi quindici anni. Nell’autunno scorso, dopo una visita dell’assessore regionale alla Cultura Mauro Felicori, il discorso era tornato di attualità; un inverno ancora alle prese con l’emergenza costante ha rallentato ogni ragionamento. La base del ragionamento si basa sul “federalismo demaniale” avviato nella seconda metà dello scorso decennio dal ministero della Cultura (allora come oggi, il ministro è Dario Franceschini) che permetterebbe di far passare dal demanio agli enti locali la proprietà di tanti siti storici ereditati dallo Stato dopo le varie vicissitudini nazionali, a partire dalle due guerre mondiali. L’amministrazione comunale in questi anni ha effettuato diversi investimenti propri nella rocca, per restaurare gli spazi e renderli più accessibili, all’interno e all’esterno e anche la Compagnia della Spergola, creata per promuovere il vitigno ha sede in questi spazi.

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