Gazzetta di Reggio

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SANT’ILARIO, ALTERNATIVA CIVICA 

«Per la via Emilia Bis una rotonda realizzata? No, ancora non esiste»

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SANT’ILARIO. «Quando si è sollecitati a parlare di temi che non si conoscono è bene informarsi e scegliere dei consulenti adeguati», afferma Alternativa civica per Sant’Ilario e Calerno parlando della consigliera regionale reggiana Stefania Bondavalli, eletta nella lista “Bonaccini Presidente”, che «ha presentato al consiglio regionale una proposta di risoluzione sulla realizzazione della Via Emilia Bis: un documento di 3 lunghe pagine che si conclude con 3 righe che impegnano genericamente la giunta regionale “ad operarsi” (proprio così) affinché la via Emilia Bis sia inserita nei prossimi programmi di Anas. E’ chiaramente una delle iniziative mediatiche commissionate dal Pd locale – continua Alternativa – per tentare di fare fronte alla doccia fredda rappresentata dalle parole del direttore regionale di Anas, secondo il quale sulla via Emilia Bis da 20 anni non si muove nulla a causa della mancanza di chiare indicazioni politiche. Nella foga di dimostrare quanto hanno già fatto le istituzioni reggiane, la consigliera Bondavalli richiama “la rotatoria realizzata a Calerno” sull’asse della Val d’Enza, “che rappresenta il primo stralcio dell’attesissima via Emilia Bis”. Peccato che la rotonda non esista (nella foto, l’incrocio di via Razza, ndr). E’ stata solo progettata, e finanziata principalmente dalla ditta che scava la ghiaia nella cava adiacente, i camion della quale devono immettersi sull’asse della Val d’Enza. Perché enfatizzare come primo stralcio dell’intera via Emilia Bis una semplice rotonda che addirittura non c’è solo per sostenere la causa degli enti locali governati dal Pd, che fino ad oggi non hanno fatto quasi nulla se non delle chiacchiere? Se ce lo consente, alla consigliera Bondavalli potremmo sommessamente dare un piccolo consiglio pratico. Visto l’importante ruolo che ricopre, perché non convince la Provincia di Reggio a utilizzare i 200.000 euro che residuano dalla progettazione della rotonda che ancora non c’è per redigere la progettazione definitiva della variante alla via Emilia di Calerno? Perché non convince il Comune di Reggio a utilizzare i 300.000 euro già stanziati a bilancio per la progettazione definitiva della variante Cella-Calerno? Sono risorse già disponibili, si tratta solo di utilizzarle, invece di scaricare tutto su Anas, che interverrà magari tra 20 anni, mentre ogni anno continueranno a passare sulla via Emilia quasi 7 milioni di veicoli. Noi siamo totalmente disponibili a collaborare, aspettiamo solo un cenno di attenzione».

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