Stanziati 2,6 milioni di euro per il restauro della Rocca
Via libera della giunta al progetto esecutivo dei lavori relativi ai primi due stralci per completare consolidamento, ristrutturazione e messa in sicurezza degli spazi
SCANDIANO. Il Comune ha approvato l’investimento da 2,6 milioni per proseguire nel recupero della rocca del Boiardo, il principale simbolo locale, la “casa” dell’Orlando Innamorato. Nella riunione del 20 ottobre scorso la giunta guidata dal sindaco Matteo Nasciuti ha ufficializzato il via libera per il progetto esecutivo dei lavori dei primi due stralci del progetto Reec (Rocca esposizioni eventi cultura) dedicato al grande complesso medievale nel cuore del centro storico. Si tratta dei due stralci con cui completare il consolidamento, la ristrutturazione e la messa in sicurezza degli spazi, da effettuare prima di passare a un terzo stralcio concentrato sull’aspetto museale.
La copertura economica è garantita da uno stanziamento da circa tre milioni di euro sancito nel 2017 dal ministero per i Beni e le attività culturali e arrivato, dopo una procedura piuttosto complessa, sino ad oggi.
Il primo stralcio richiederà 1.169.296,57 euro, il secondo 767.271,30, cui aggiungere 97.239,13 per il piano di sicurezza e il coordinamento e le successive spese tecniche per le verifiche, le assicurazioni e soprattutto i collaudi. Per le varie voci verranno applicate aliquote Iva differenti, in alcuni casi al 10%, in altri al 22%, sino ad arrivare ai 2,6 milioni complessivi. La spesa totale è già inserita nel bilancio 2021, con 2.522.252,76 euro di “interventi per rocca dei Boiardo - ristrutturazione rocca” e 77.747,24 “per spese tecniche”.
Negli anni passati sono stati assegnati incarichi a studi professionali ed esperti per valutare le modalità precise degli interventi, le stime di costo e le procedure più efficaci. Ora che il progetto esecutivo ha ricevuto il beneplacito della giunta, si potranno quindi avviare i passaggi per le gare di appalto per la realizzazione pratica delle varie attività già designate. Mancano i tempi precisi, ad ora. La situazione globale non aiuta, le difficoltà delle imprese del settore nel reperire materie prime e il vertiginoso aumento dei costi dei prodotti stanno creando problemi a livello internazionale; anche le forniture di impalcature e attrezzature sono in sofferenza. Si punta comunque ad accelerare, nei limiti dell’attuale contesto complesso, per provvedere alle selezioni delle aziende edili tramite bando e per poter poi avviare i cantieri già nei primi mesi del 2022.
L’ultima miglioria in grande stile della rocca risale al 2017, quando è stato completato il recupero dei grandi giardini esterni, usati anche per diversi eventi estivi prima della pandemia, e un restauro del piano nobile, il lato superiore degli appartamenti interni. Il nuovo pacchetto da 2.6 milioni comprenderà la parte impiantistica, come riscaldamento, raffrescamento, ascensore, allarmi, la costruzione di servizi igienici e la sistemazione di arredi, completando il lavoro partito nel nuovo millennio che ha permesso di fruire di tanti saloni e di tanti ambienti di grande suggestione prima difficili da utilizzare completamente. Sia il piazzale interno della rocca che diversi spazi nei piani sono diventati in questo periodo la sede prediletta per iniziative culturali e di intrattenimento, a partire dal Festivalove di maggio. Dopo un 2020 inevitabilmente a scartamento ridotto, già nel 2021 il calendario è tornato discretamente fitto, nella speranza di approdare nel 2022 a una parvenza di normalità.
Adriano Arati
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
