Gazzetta di Reggio

Reggio

Fabbrico 

Incendiato nel cuore della notte il furgone di un’azienda edile di due fratelli calabresi

Mauro Pinotti ;

Sentita un’auto sgommare appena prima del rogo. I carabinieri sono al lavoro per individuare piromane e movente

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Mauro Pinotti

FABBRICO. Un tentativo di estorsione, un “dispetto”, una vendetta o un semplice fatto accidentale? È quanto devono stabilire i carabinieri di Fabbrico, che stanno indagando sull’incendio di un furgone Mercedes Sprinter parcheggiato nel cortile del condominio di via Carso 8, di proprietà di due fratelli artigiani di 49 e 50 anni, originari della zona di Cosenza. Le fiamme e il forte calore hanno distrutto la Hyundai i10 parcheggiata accanto, appartenente a una commessa del Conad. Danneggiata anche una Volkswagen Polo di una 48enne. Il fatto si è verificato alle 2.30 della notte fra sabato e ieri. Che i carabinieri stiano seguendo la pista del rogo doloso è dettato dal fatto che alcuni residenti hanno sentito un’auto sgommare ad alta velocità e, qualche secondo dopo, si sono sviluppate le fiamme.

Immediata la chiamata al 115, che ha fatto arrivare sul posto una squadra dei vigili del fuoco di Guastalla per domare le fiamme. Contemporaneamente è arrivata anche una pattuglia del Nucleo radiomobile dei carabinieri di Guastalla per un sopralluogo.

Ieri mattina la commessa del Conad, sconsolata, ha potuto solo vedere lo “scheletro” della sua auto. La 52enne aveva acquistato l’auto da poco più di un anno e aveva percorso pochissimi chilometri. La sua famiglia ha la finestra della stanza da letto che si affaccia proprio sul parcheggio dove è scoppiato l’incendio. Lei si è svegliata nel cuore della notte per i botti dei finestrini frantumati dal forte calore e degli pneumatici. «Oltre al rumore, ci siamo svegliati perché sentivamo il calore nella camera da letto – spiega una signora –. Io avevo una parte del viso molto accaldata».

I due artigiani sono subito scesi nel parcheggio e hanno provato ad aprire il portellone posteriore per cercare di salvare qualche attrezzo. I due fratelli calabresi, secondo chi li conosce, sono brave persone, pertanto l’episodio, anche se risultasse doloso, non avrebbe a che fare con il loro lavoro.

Resta il fatto che i residenti dei condomini di via Carso sono turbati per quanto è accaduto. Si tratta di una via a senso unico, piuttosto stretta, che sbocca su via De Amicis e porta verso la tangenziale per Reggiolo o Novellara.

La prassi criminale di incendiare di notte gli automezzi è già stata riscontrata diverse volte nel territorio reggiano, anche a Fabbrico e dintorni. Per questo la gente è molto preoccupata e chiede maggiore sicurezza. Per quanto riguarda le indagini, i carabinieri stanno cercando di visionare le telecamere di videosorveglianza poste ai varchi del paese per verificare se nell’ora in cui è stato incendiato il furgone è stata immortalata qualche auto sospetta. Le indagini non escludono alcuna pista.

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