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La passione dei reggiani 

L’aeroporto decolla In soli due giorni 400 aspiranti piloti in rampa di lancio

Luigi Vinceti
L’aeroporto decolla In soli due giorni 400 aspiranti piloti in rampa di lancio

Grande successo dell’iniziativa targata Topgunflyschool  Al Campovolo i corsi anche per chi ha compiuto 16 anni

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Luigi Vinceti

REGGIO EMILIA. La passione dei reggiani per il volo non è decisamente nuova.

Anzi, è tradizione storica, originata probabilmente dall’attività svolta nelle ex Officine Reggiane, dove sono nati numerosi aerei prima e durante il secondo conflitto mondiale.

L’interesse per viaggiare lungo le strade del cielo è poi proseguito nel tempo e anche nei nostri giorni, forse per sfuggire alle limitazioni che la pandemia impone a chi resta a terra, trova sempre un elevato numero di nuovi proseliti.

Ne ha dato conferma l’iniziativa voluta e organizzata dalla Topgunflyschool reggiana, che ha sede al Campovolo: si intitolava “Pilota per un giorno” e ha offerto la possibilità di vivere l’emozione di un viaggio sul territorio provinciale.

C’è stata una esplosione di richieste. Tanto che, malgrado la presenza di una fastidiosa nebbia mattutina e l’obbligo di possedere il Green pass, quasi 400 persone sono riuscite a provare l’emozione del volo nel volgere di sole 48 ore.

Tutto ciò grazie ai piloti della scuola reggiana che si sono prodigati, con una decina di aerei, per dare soddisfazione a tutte le richieste.

L’intento era quello di promuovere la passione e l’insegnamento ai piloti, una attività che la Topgunfly reggiana persegue ormai da oltre quindici anni e che ha portato al possesso dell’abilitazione al volo sportivo di quasi 150 piloti.

I nuovi aerei fra l’altro sono dotati dei più moderni strumenti per volare in sicurezza, mantenere le licenze di volo PPL per aerei di peso superiore a costi contenuti.

I corsi iniziano a 16 anni di età documentando l’idoneità fisica con una licenza medico sportiva.

La Top Fly reggiana realizza dunque il sogno di tanti giovani, quasi tutti attratti dalla passione sportiva, ma non manca chi – uomo o donna – punta anche più in alto.

Lo testimonia, proprio in questi giorni, il traguardo raggiunto dalla signora Filomena Bianco che ha coronato il sogno di diventare pilota vds “avanzato”, titolo che consente di operare su tanti aeroporti con aerei di classe superiore e internazionali e di volare in spazi sotto controllo di radar e in contatto radio con gli enti di traffico aereo.

Filomena Bianco è una imprenditrice nel settore della lavorazione della plastica ed è punto di riferimento della segreteria della scuola.

Nell’organizzazione della TopgunflySchool sono impegnati anche sua figlia e il marito.

È stato suo padre, Antonio, a trasmetterle la passione per il volo.

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