Gazzetta di Reggio

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Focolaio Covid tra i no-Vax Stop alle proteste a Trieste

Il prefetto proibisce le manifestazioni in piazza Unità d’Italia fino al 31 dicembre 

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TRIESTE. Un aumento esponenziale dei contagi con un’incidenza di 350 casi per 100mila abitanti e un situazione paragonabile a quella dell’autunno del 2020. Dopo le manifestazioni no Green pass a Trieste sale la paura. I numeri del capoluogo giuliano sono di gran lunga i peggiori nella regione e le autorità locali hanno deciso di far sentire la loro voce.

Gli strascichi di quanto accaduto nei giorni scorsi sono evidenti: tra i partecipanti alle proteste di piazza è stato trovato un focolaio che coinvolge 93 persone, tutte non vaccinate e che non rispettavano l’utilizzo delle mascherine e il distanziamento.

«Dopo tutti gli sforzi che abbiamo fatto ora rischiamo di tornare in zona gialla, non si possono più tollerare le cose che abbiamo visto in questi giorni a Trieste, e non le tollererò», tuona il sindaco Roberto Dipiazza, in una conferenza stampa indetta per fare il punto in merito alla difficile situazione dei contagi in città. «Siamo vicini alla zona gialla – sottolinea – è un momento molto grave in cui non c’è più rispetto delle regole, ora basta. Chiederò il rispetto delle regole e lo farò anche al limite della legge. Quello che ho visto nelle ultime settimane non solo ha danneggiato l’immagine della città ma rischia di farci tornare indietro e questo sarebbe una follia. Finiamola con le manifestazioni che hanno portato a questo disastro».

Il primo cittadino inoltre anticipa che chiederà di ripristinare l’obbligo di mascherina anche all’aperto.

Intanto il prefetto Valerio Valenti annuncia che piazza Unità d’Italia sarà inserita fra i luoghi interdetti alle manifestazioni almeno fino al 31 dicembre. «In questo momento prevale il diritto alla salute e dobbiamo trovare forme per non reprimere il diritto alla libera manifestazione, ma dobbiamo quanto meno comprimerlo – dichiara – siete liberi di non vaccinarvi, di fare tamponi ogni 48 ore, ma lasciate vivere gli altri». E a un’assunzione di responsabilità invita pure il presidente della Regione Massimiliano Fedriga. «Basta raccontare stupidaggini, basta fare danni alla salute e all’economia di questo territorio. In mezzo a una pandemia l’imbecillità non deve trovare spazio».

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