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La coop di comunità San Rocco in campo per rivitalizzare il paese di Ligonchio

L.T.
La coop di comunità San Rocco in campo per rivitalizzare il paese di Ligonchio

«Piante officinali, manutenzione delle seconde case e accoglienza di profughi contro il calo demografico»

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Ventasso. Tanta gente al teatro parrocchiale per la presentazione della nuova cooperativa di comunità San Rocco di Ligonchio.

La cooperativa è nata il 10 settembre scorso con l’obiettivo di valorizzare le risorse territoriali, le competenze e le tradizioni della comunità di Ligonchio: intende sviluppare attività culturali, sociali ed economiche ispirate a criteri di sostenibilità.

Si tratta della terza cooperativa di comunità a Ventasso, dopo la Valle dei Cavalieri di Succiso e I Briganti di Cerreto: queste due realtà nel corso degli anni sono riuscite a realizzare obiettivi molto importanti, mantenendo vitalità, lavoro e residenti nei rispettivi paesi.

La San Rocco si pone gli stessi obiettivi finali, e l’altissima partecipazione a questa iniziativa di presentazione pone le migliori basi per avviare tale percorso.

«Siamo e saremo una impresa che vuole sviluppare le potenzialità del nostro territorio su argomenti come il turismo, a tutto tondo, il recupero e l’utilizzo a scopo turistico di unità abitative oggi inutilizzate e bisognose di ristrutturazioni – hanno detto i promotori –. Stiamo lavorando per partecipare al bando del Gal (Gruppo di azione locale) con due studi di fattibilità. Uno è relativo alla disponibilità di terreni incolti da destinare a coltivazioni che possano generare reddito, oltre a piante officinali e necessarie per la cosmetica di cui oggi c’è una richiesta importante. Vogliamo gestire una attività di custodia e piccole manutenzioni delle tante seconde case presenti a Ligonchio e paesi ex Comune di Ligonchio».

La coop pensa anche ad iniziative per ripopolare il territorio. «Vogliamo fare accoglienza, così da poter dare un tetto a qualche famiglia di rifugiati (pensiamo agli afghani), così da poter portare qualche famiglia con bambini che ci consentano di invertire la tendenza al drammatico calo demografico e ci aiuterebbero a risolvere la scarsità di presenze di studente nella nostra scuola, asilo compreso. Tante sono le idee che ci prefiggiamo di perfezionare: attività reali e capaci di generare inclusione e reddito».

La Cooperativa si ispira per il proprio statuto a una società di mutuo soccorso fatta da Ligonchiesi emigrati a Chicago agli inizi del ’900, mentre oggi i protagonisti sono ligonchiesi residenti insieme ad altri ritornanti ed emigrati a Castelnovo Monti, Reggio Emilia, Milano e altre città che però mantengono un legame molto forte con la loro terra d’origine.

Commenta positivamente l’iniziativa anche il presidente del Parco nazionale, Fausto Giovanelli: «Il Parco ha una sede a Ligonchio ed è pronto al sostegno e all’accompagnamento di questa intraprendenza di comunità».

L.T.

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