Morto Paolo Cornali Ha dedicato la sua vita al mestiere di fabbro
Insieme al suo maestro e poi socio Arnaldo Costi aveva un capannone a Canali, divenuto una sorta di scuola
Giuseppe Galli
REGGIO EMILIA. La frazione di Villa Canali perde uno dei suoi personaggi più conosciuti, lo storico fabbro Paolo Cornali. Si è spento domenica a 88 anni, debilitato dalla malattia, dopo una vita intera passata al lavoro.
Aveva cominciato da bambino, durante la seconda guerra mondiale. Cornali andava a bottega con il nonno, in località Capriolo, e nel 1945 - quando Oreste De Pietri è morto - Paolo si è trasferito a Canali, nella bottega di Arnaldo Costi, in via Tolstoj, dove ha continuato ad apprendere quel mestiere che poi lo ha accompagnato per tutta la vita.
Tornato dal servizio militare, Paolo Cornali si è messo in società con il suo maestro e insieme ad Arnaldo – famoso, tra le altre cose, per aver realizzato un’anfora in ferro battuto in ricordo dei sette fratelli Cervi, posizionata al poligono di tiro di Reggio nel decimo anniversario dell’eccidio – ha deciso di costruire la nuova officina, in via Tassoni, proprio di fronte a via Tolstoj.
È lì che ogni giorno, fino al 2013, Cornali ha portato avanti la propria attività, che in quell’anno – quando già aveva compiuto 80 anni – ha lasciato nelle mani del figlio Luca e di due dipendenti che aveva cresciuto alla sua scuola. Ma Paolo ha continuato ad andare in officina anche dopo, fino al maggio dello scorso anno, quando il figlio è morto a 52 anni e l’officina è stata chiusa.
Nella sua lunga carriera, Cornali ha lavorato per tanti clienti importanti, al fianco di ingegneri e architetti, per realizzare cancellate, ringhiere, balconi e tutte le opere in ferro tipiche del suo mestiere.
Ma Cornali era anche quello dei piccoli lavoretti, come ad esempio un vomere dell’aratro da mettere nella fucina e affilare.
La sua officina, negli anni, era divenuta un vero e proprio luogo di ritrovo, dove si rimaneva fino a tarda sera anche solo per fare quattro chiacchiere o parlare di quello che succedeva in paese, a Reggio o nel mondo intero.
Ma, soprattutto, una scuola per chi, come tanti suoi allievi, voleva imparare il mestiere: e Cornali ha saputo essere un bravo maestro per i suoi “ragazzi”, anche dopo che si era ritirato.
Dopo la chiusura dell’attività, il capannone è stato demolito e l’area venduta: al posto della storica officina, sono in fase di costruzione quattro villette a schiera.
Paolo Cornali lascia la moglie Dimma, il fratello Franco, le cognate, i nipoti e tanti amici: i funerali si svolgeranno domani pomeriggio alle 14.30 con partenza dalla Casa Funeraria Reverberi, in via Terezin 21 a Reggio, dove è stata allestita la camera ardente, per la chiesa parrocchiale di Canali, dove verrà celebrata la cerimonia funebre.
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