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Reggiana, Aimo Diana: «Bravi ad adattarci. Noi già in fuga? Ho visto cose...»

Nicolò Valli
Reggiana, Aimo Diana: «Bravi ad adattarci. Noi già in fuga? Ho visto cose...»

Il mister spende parole di elogio per l’atteggiamento di Rozzio e compagni ma predica cautela: «L’anno scorso l’Alessandria era tredici punti dietro e ha chiuso al secondo posto»

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REGGIO EMILIA. Pugni chiusi verso la sua famiglia presente in tribuna per altri tre punti che riportano la Reggiana davanti a tutti. Aimo Diana esulta e come lui tutto il pubblico del “Città del Tricolore”, capace di resistere ad una pioggia incessante pur di gustarsi un altro successo di capitan Rozzio e compagni.

Con 4500 sostenitori sugli spalti – e soprattutto sotto una pioggia cessante – la sfida con la Lucchese è stata ancora una volta la più vista di giornata; un risultato che il mister granata commenta in modo molto semplice. «C’è poco da dire – esordisce a chi gli chiede proprio un commento sul pubblico – è stato uno spettacolo che dà un tocco di nobiltà alla serie C; c’è solo da ringraziare questa gente».

Diana poi si focalizza sulla partita, su un campo al limite della praticabilità: «Siamo contenti – dice, riferendosi alla prestazione offerta dai suoi – sapevamo che sarebbe stata una partita diversa da quella che avevamo preparato- afferma nel dopo gara- è stata una Reggiana diversa rispetto al solito, meno spettacolare ma che ha lavorato maggiormente sui duelli e sulle palle sporche. Il match richiedeva questo: siamo stati bravi a fare entrare poco gli avversari nella nostra area, a differenza nostra. Il campo era veramente pesante ma i ragazzi si sono calati bene nella parte, capendo che gara avremmo dovuto fare. A livello fisico lo sforzo è stato dispendioso, ed è questo il motivo per cui domani (oggi) ho dato il giorno libero; nelle prossime ore i giocatori sentiranno qualche inevitabile fastidio. In mattinata avevo anche pensato di cambiare modulo, ma alla fine non l’ho fatto mantenendo quello che avevo in mente».

L’ex guida del Renate si è presentato davanti ai giornalisti col vestito elegante, mentre sul rettangolo verde ha indossato la tuta; un gesto probabilmente indiretto per trasmettere un messaggio chiaro e diretto al suo gruppo. Proprio il tecnico spiega le scelte di formazione che hanno visto presunti titolari come Cigarini e Guglielmotti sedersi in panchina: «Avevamo provato la difesa a 4 tutta la settimana- continua- e Guglielmotti non mi sembrava il giocatore adatto a ricoprire quella posizione; Cigarini ha avuto un problemino domenica e abbiamo preferito non rischiarlo, ma in ogni caso si è trattato di normale rotazione; sono contento perché alcuni giocatori poco propensi a fare la guerra hanno dimostrato di saperla fare, e tutti gli interpreti sono stati abili a capire che la palla avrebbe potuto fermarsi da un momento all’altro».

Il suo carattere non contempla l’ipocrisia, ed è per questo che si nasconde sul penalty legato alla Lucchese: «Non l’ho visto ma mi hanno detto che c’era- ammette- ma così come non mi sono lamentato quando non ce li hanno dati così credo non sia giusto attaccarsi a queste cose».

Poi continua elogiando il capitano Rozzio e soffermandosi su una classifica sempre più interessante: «Siamo la squadra che ha battuto più angoli della serie C; Paolo è uno dei leader di questa squadra, si adatta bene a giocare a 3 o 4 e sta facendo molto bene. Affinità con Napoli e Milan? Il nostro è un girone complicato, ma le squadre di livello stanno venendo fuori. Il pareggio del Cesena dimostra le difficoltà che si incontrano in ogni giornata, ed è per questo che noi dobbiamo pensare a Pesaro».

Guai allora a ritenere Pescara e Siena già fuori dai giochi: «L’anno scorso l’Alessandria era a 13-14punti di differenza ed è arrivata a due punti dal Como che poi ha vinto il campionato. Nel girone di ritorno cambiano i valori; dobbiamo intanto arrivare a Natale con più punti possibili ma non credo che chi ha 7-8 punti di svantaggio si senta tagliato fuori».

Testa alla gara di domenica contro la Vis allora, magari con un rinforzo in più. Spetterà al ds Tosi stringere le trattative, ma il mister conferma qualche possibile novità già in questa settimana: «Ci sono situazioni che stiamo valutando – termina Diana – può essere che qualcuno arrivi in prova anche per un discorso numerico agli allenamenti». Il riferimento è per il difensore centrale Michele Cremonesi e il portiere Stefano Russo che già questa settimana potrebbero aggregarsi ai granata per i primi allenamenti (ne riferiamo nella pagina a fianco).

Di certo, l’impressione che si ricava anche da questo dopo partita è che Aimo Diana sia assolutamente concentrato, quasi freddo all’apparenza, nel voler centrare l’obiettivo per il quale la società ha deciso di investire moltissimo quest’anno, dimostrando sin qui, di aver azzeccato tutte le mosse.

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