Addio a Giacomo Poletti appassionato di scultura
Ventasso. Sono stati celebrati ieri nella chiesa di Talada i funerali di Giacomo Poletti, che si è spento a 90 anni ed era molto conosciuto per la sua passione per l’arte, la scultura in particolare. Dopo aver lavorato a lungo nell’ambito della cooperativa ex Caar (allevamento e macelleria) si era dedicato prevalentemente alla scultura: nel suo paese, Talada, aveva realizzato il Parco dell’Arte, creato assieme alla moglie Isa, per ospitare le sue sculture e pezzi di antiquariato. Un giardino che si era animato di riproduzioni di animali dalle movenze aggraziate, volti umani emozionanti, riproduzioni di nature morte, piante e fiori. L’amore per la scultura era nata nel 1964 al cospetto di un bassorilievo in gesso che raffigurava il Cristo. «Quello che mi viene in mente io lo faccio», raccontava a chi gli chiedeva della sua arte. Nessuno gli aveva insegnato tecnica e rudimenti, ma il capannone vuoto accanto all’abitazione era diventato laboratorio e magazzino d’arte, dove si era sempre più perfezionato. Poletti lascia la moglie Isa, il figlio Mino, la nuora Teresa, i nipoti, il fratello Luciano, la sorella Franca e altri parenti.
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