Anche i sindaci di Lega e centrodestra votano Luca Vecchi presidente dell’Anci
Il sindaco di Reggio, già delegato nazionale al Welfare eletto alla guida dell’associazione dell’Emilia Romagna
Luciano Salsi
REGGIO EMILIA. Non è una semplice designazione. È un corale attestato di fiducia politico-amministrativa e stima personale l’elezione di Luca Vecchi a presidente dell’Anci Emilia Romagna. I sindaci della nostra regione l’hanno votato all’unanimità ieri mattina nel corso dell’assemblea della loro associazione.
La sua elezione era data per certa, dopo che era caduta su di lui la scelta del Pd, partito di larghissima maggioranza. La sorpresa è venuta poi dal fatto che la candidatura di Vecchi sia stata sostenuta anche dai tre primi cittadini dei Comuni capoluogo di diverso orientamento, Alan Fabbri di Ferrara, appartenente alla Lega, e quelli di Piacenza Patrizia Barbieri e di Forlì Gian Luca Zattini, che esprimono coalizioni di centro destra.
Così il colore politico è passato in secondo piano rispetto ai problemi concreti che gli amministratori pubblici devono affrontare quotidianamente e richiedono competenza e capacità di rapportarsi con tutti i cittadini. È un risultato attribuibile, probabilmente, anche al clima di dialogo che in Emilia Romagna tende a prevalere sulle contrapposizioni ideologiche.
Luca Vecchi, che succede al sindaco di Rimini Andrea Gnassi, eletto dall’Anci regionale nel 2019, ringrazia i colleghi del favorevole apprezzamento attribuendo un “valore significativo” al voto di quelli che provengono da altri schieramenti: «È per me di grande importanza – dichiara – essere stato votato all’unanimità, non solo dalla mia parte politica».
Il sindaco di Reggio aveva già un incarico importante nell’Anci nazionale, in quanto delegato al Welfare. Si dovrà quindi rapportare con il presidente nazionale dell’associazione, il sindaco di Bari Antonio Decaro, per verificare se potrà o no mantenerlo.
Intanto interverrà anche in tale veste il prossimo giovedì alla 38esima assemblea annuale dell’Anci nazionale, che si svolgerà dal 9 all’11 novembre alle Fiere di Parma.
In quanto neopresidente regionale porgerà i saluti in apertura insieme a Stefano Bonaccini, presidente della Regione, e a Federico Pizzarotti, sindaco di Parma.
Il giorno 11 parteciperà all’ultima sessione dedicata alla salute, che sarà chiusa dal ministro Roberto Speranza. La delega al Welfare aveva impegnato Vecchi nel coordinare le azioni spettanti ai Comuni nel contrasto alla pandemia: «Già durante il lockdown e nelle altre fasi di emergenza Covid – riferisce il sindaco – ho potuto apprezzare quanto i Comuni e i loro sindaci fossero in prima linea, 24 ore su 24, per essere vicini alla popolazione, per evitare che i centri urbani si fermassero del tutto, perché la vita che era ancora possibile condurre si svolgesse in modo ordinato e sicuro. Ci troviamo a un crocevia della storia e siamo alle porte di una nuova stagione. Le risorse del Pnrr rappresenteranno una grande opportunità per il futuro del Paese. Nel rispetto delle prerogative assegnatemi cercherò di svolgere questa importante funzione rappresentando tutti gli associati, prestando ascolto alle loro istanze, interfacciandomi con gli organi centrali dello Stato convinto che dal dialogo, dal confronto costante e soprattutto costruttivo possano nascere soluzioni migliori per tutti, in un quadro che metta al centro il bene comune».
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