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FABBRICO 

Il ricordo di Degoli ucciso cent’anni fa

M.P.

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FABBRICO. Oggi, alle 10, nella sala consigliare verrà ricordato il fabbricese Umberto Degoli, dirigente politico e sindacale e “Ardito del Popolo”, attraverso la presentazione dell’opuscolo curato dal nipote, che ha raccolto frammenti della sua storia e vita personale.

Umberto Degoli rimasto orfano di padre all’età di 13 anni fece il bracciante e abbracciò da subito l’ideale socialista, poi alla scissione di Livorno seguì la linea comunista.

Nel giugno del 1920 venne eletto rappresentante sindacale, successivamente fu uno dei fondatori della sezione comunista e il principale organizzatore, in zona, degli Arditi del Popolo.

La violenza squadrista a inizio del 1921, iniziò a devastare e bruciare le sedi socialiste, gli uffici di collocamento e le Cooperative oltre a bastonare, purgare e perfino uccidere coloro che erano contrari alla loro idea. Questa degenerazione della vita civile provocò in lui la voglia di reazione che lo portò alla morte.

Oggi, 4 novembre, ricorre il centenario della sua morte. Degoli venne ucciso in combattimento contro i fascisti a Cadelbosco Sopra mentre tentava con i compagni, l’assalto alla locale sede del fascio.

Saranno presenti alla cerimonia sia un rappresentante di Istoreco di Reggio Emilia che Ermete Fiaccadori presidente provinciale dell’Associazione nazionale partigiani (Anpi).

M.P.

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