Targhe in ottone ideate dall’artista Gunter Demnig
Le pietre d’inciampo sono piccole targhe in ottone ideate dall’artista berlinese Gunter Demnig, poste su un sampietrino e installate davanti alla casa in cui le persone arrestate vivevano ancora liberamente prima di essere portate via dalla polizia fascista o nazista. La rete europea avviata negli anni ’90 ha portato alla posa di decine di migliaia di pietre. Reggio Emilia è stato il primo territorio emiliano-romagnolo a essere coinvolto, grazie al lavoro di Istoreco, e oggi ospita già un’ottantina di “pezzi” di questo grande monumento diffuso continentale. Dal 2015 a oggi sono state ricordate tante persone, donne e uomini, ebrei deportati ad Auschwitz, antifascisti e tanti Imi, gli Internati militari italiani, soldati catturati dai nazisti dopo l’armistizio e usati come schiavi nelle fabbriche e nei campi tedeschi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google