Gazzetta di Reggio

Reggio

Diventa operativo il Decreto Legge Infrastrutture 

A22 torna in mano ad Autobrennero più vicina la tangenziale di Rubiera

Adriano Arati
A22 torna in mano ad Autobrennero più vicina la tangenziale di Rubiera

Zanni: «Opere strategiche attese da cittadini e imprese, come Campogalliano-Sassuolo e Cispadana» 

3 MINUTI DI LETTURA





RUBIERA. Diventa operativo il Decreto Legge Infrattuture, e porta con sé l’emendamento relativo alla concessione trentennale per l’A22, l’autostrada Campogalliano-Brennero. Una novità importante per proseguire il percorso della bretella Campogalliano-Sassuolo e, a cascata, delle opere accessorie, fra cui l’attesa tangenziale di Rubiera. A fine ottobre la commissione Trasporti e Ambiente della Camera aveva approvato l’emendamento, che consente forme di partenariato pubblico-privato (tra società, territori e Stato); la Camera aveva dato voto positivo al testo e ieri si è aggiunto il Senato. Il DL Infrastrutture è legge, quindi. Questa modifica apre alla possibilità di rinnovare la gestione della A22 alla società Autobrennero (Autostrada del Brennero Spa) a maggioranza pubblica (i soci principali sono le province di Trento e Bolzano), senza dover passare da una gara europea. La concessione trentennale è scaduta 7 anni fa; da allora si sono alternate diverse proroghe temporanee che ora, senza la legge vera e propria, si sarebbero esaurite conducendo ad un appalto continentale. In questo modo, la società potrà presentare direttamente un proprio piano industriale.

La conversione del decreto sancisce anche la “sistemazione” di rapporti finanziari pregressi fra lo Stato e Autobrennero, che entro il 21 dicembre dovrà saldare circa 260 milioni di euro alle casse pubbliche. La bretella e la tangenziale erano già state affidate tramite un’altra gara, vinta proprio dalla Autobrennero. Se però la società perdesse la possibilità di controllo pluriennale del tratto principale, non avrebbe più ragione di proseguire l’attività, quindi anche il progetto emiliano da mezzo miliardo di euro avrebbe rischiato una revisione completa e forti rallentamenti, se non un fermo.

L’emendamento permette un altro trentennio di gestione ad Autobrennero e, sempre sul territorio regionale, consente di proseguire il ragionamento sull’autostrada Cispadana, che partirebbe dall’uscita Reggiolo-Rolo dell’A22 e porterebbe a Ferrara. Nel pomeriggio di ieri i rappresentanti degli enti soci di Autostrada del Brennero Spa si sono ritrovati nel municipio di Mantova per commentare la trasformazione in legge. Presente il presidente della Provincia di Reggio Emilia Giorgio Zanni, assieme al sindaco di Mantova Mattia Palazzi, ai presidenti delle Province di Trento, Bolzano, Modena, Verona, Mantova e ai primi cittadini di Bolzano, Trento e Verona. Con la conclusione dell’iter parlamentare, ora si apre il lavoro per la presentazione del piano da parte della società e dei soci per il rinnovo della concessione autostradale.

«È un risultato parziale ma soprattutto un nuovo decisivo punto di partenza su cui da ormai 3 anni tutti noi enti locali insieme stavamo lavorando con il Governo – commenta Zanni –. I soci pubblici, tra cui anche la provincia di Reggio Emilia, e la società Autobrennero potranno ora puntare alla redazione del nuovo project financing entro fine anno per ottenere dallo Stato la nuova concessione autostradale e, soprattutto, per attuare conseguentemente i piani di investimento che noi stessi attendiamo sui nostri territori ormai da troppo tempo».

Le opere sono di rilievo. Per il territorio reggiano, si parla appunto di «opere strategiche attese da cittadini e imprese, dalla Cispadana alla Campogalliano-Sassuolo, passando per numerose opere di adduzione fondamentali per Comuni e comunità di tutto il territorio provinciale lambito dall’autostrada». La possibilità di rinnovare la concessione garantisce alle zone toccate dall’autostrada di avere una rappresentanza diretta nella gestione. «Questo primo ma importantissimo risultato ottenuto dal Governo ha anche l’obiettivo di mantenere la governance della società in mano ai territori che, con grande forza istituzionale e capacità di lavorare anche oltre le rispettive appartenenze politiche, punta a perseguire la visione della A22 quale corridoio verde, tecnologico e proiettato al futuro», sottolinea Zanni.

Adriano Arati

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google