Gazzetta di Reggio

Reggio

IL CONSULENTE LEGALE 

«I disabili come Federica vittime della latitanza dei servizi sociali»

M.F.

2 MINUTI DI LETTURA





sant’ilario. «Il progetto di inserimento lavorativo di Federica alla scuola materna Fiastri è sempre stato da lei stessa condiviso: non ci sono i presupposti per una causa. Tuttavia era una follia e si basava su una legge pessima, la legge 68 del 1999, che andrebbe radicalmente cambiata». Così l’avvocato di Reggio Emilia Laura Andrao, referente legale del Coordinamento nazionale famiglie con disabilità, che d’ora in avanti assisterà Federica Montagna, in quelle che saranno le future vicende lavorative: «Ho ricevuto l’incarico molto tempo dopo l’intervista rilasciata al Tg5. Mi sono occupata per Federica di depositare in Comune istanza perché venga elaborato per lei un progetto individuale per persona con disabilità».

L’avvocato fa diretto riferimento alla “Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali”, la 328 del 2000, che riguarda l’assistenza, finalizzata a promuovere interventi sociali, assistenziali e sociosanitari che garantiscano un aiuto concreto alle persone e alle famiglie in difficoltà.

«A guardarla bene, Federica può essere definita una vittima della latitanza dei servizi sociali – prosegue la Andrao –. Il progetto socio occupazionale che la riguardava, infatti, non era adeguato. È necessario invece un progetto individuale, cucito su misura per lei, come sarebbe possibile se si applicasse la legge 328, una norma con tanto di giurisprudenza che consente di costruire per ogni singolo disabile un contenitore all’interno del quale considerare tutti gli ambiti di vita dalla nascita, all’inserimento a scuola e nel lavoro con il coordinamento e il supporto da parte di tutti i soggetti coinvolti, dalla famiglia, all’Ausl, alle istituzioni».

M.F.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google