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Il pusher spacciava in un edificio abbandonato

Am.P.
Il pusher spacciava in un edificio abbandonato

Scovato un 30enne nigeriano che utilizzava un palazzo come base dello spaccio Portato in Questura è stato subito espulso

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REGGIO EMILIA. Dopo lo sgombero delle ex Reggiane, continua incessantemente l’attività di controllo del territorio da parte della Questura, con l’obiettivo di riconsegnare ai cittadini le aree maggiormente degradate trasformandoli in luoghi più sicuri e sani. Attraverso la predisposizione di servizi interforze fortemente voluti dal questore Giuseppe Ferrari, che vedono la collaborazione anche di equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Emilia Romagna Occidentale, della Polizia Locale e dell’unità cinofila della stessa assieme al cane Viktor, l’attenzione si è concentrata ancora una volta nelle zone limitrofe alla stazione storica, come Piazzale Europa, le zone adiacenti al Parco del Tasso e via Adua.

Controlli che si affiancano alla costante attività di contrasto e prevenzione dei reati nelle aree più calde della città condotta dal Posto di Polizia Turri, che grazie alla sua presenza consente di concentrare l’attenzione degli agenti a verso quei cittadini che si sono presentati al posto di polizia e hanno riferito situazioni sospette tali da meritare un approfondimento. Da qui i numerosi servizi organizzati anche nel Parco del Tasso e in via Adua che vedono ormai la presenza costante e fissa di pattuglie durante l’intera settimana. È soprattutto qui che si è spostato lo spaccio di droga, come hanno segnalato i residenti al posto di polizia di via Turri.

Ed è così che gli agenti hanno identificato un edificio abbandonato utilizzato come “base” per le consegne da un pusher, scovato dai controlli della polizia di Stato. Un nigeriano di 30 anni, senza fissa dimora, con precedenti di polizia e irregolare, che è stato prima portato negli uffici di via Dante per una certa identificazione e poi accompagnato ad un Centro di Permanenza per il Rimpatrio, in attesa dell’espulsione.

Altri due tunisini, di 54 e 32 anni, identificati nelle vicinanze e risultati irregolari, sono stati denunciati per il reato di ingresso e soggiorno illegale nel territorio nazionale.

Am.P.

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