Presidio per l’ospedale e su Facebook il sindaco rompe il suo silenzio
SCANDIANO. Arrivano le prime manifestazioni pubbliche legate al pronto soccorso dell’ospedale Magati e alla sua prossima apertura parziale. Domani mattina, alle 10, davanti alla struttura sanitaria si svolgerà un presidio organizzato dal consigliere comunale di opposizione Angelo Santoro, ideatore del neonato movimento “Salviamo il Magati”. «Associazioni, movimenti e cittadini si troveranno davanti all’ingresso principale dell’ospedale a testimoniare la loro indignazione per la prolungata e insopportabile chiusura del pronto soccorso che ormai si protrae da quasi due anni. La protesta è conseguente all’ennesimo ritardo che costringe i cittadini a rivolgersi al Santa Maria di Reggio e al Sant’Anna di Castelnovo Monti», spiega Santoro, che nei giorni scorsi ha incontrato anche le due promotrici di una petizione online sullo stesso tema, ospitata dal portale Change.org.
Sempre ieri, è arrivato un commento del sindaco di Scandiano Matteo Nasciuti. Interpellato diverse volte negli scorsi giorni sul tema che sta tenendo banco nella cittadina del Boiardo, ha scelto Facebook per replicare. «Purtroppo in questi giorni si assiste a una corsa alla speculazione di forze politiche che nulla hanno fatto in questi mesi se non cavalcare la paura», afferma. E continua: «Il sindaco non decide una riorganizzazione ospedaliera ma siede a tavoli sanitari comuni e fa valere le ragioni dei cittadini. Questo sto facendo, quotidianamente e non da ieri. Ho anche apprezzato la raccolta firme lanciata da alcuni cittadini, a cui avrei anche aderito se non fosse stata piena di informazioni inesatte e fuorvianti».
Nasciuti si rivolge anche alle opposizioni e alle tante prese di posizione della settimana in corso: «Al sottoscritto e a tutta l’amministrazione comunale che ho il piacere di guidare piacerebbe tanto sapere quali sarebbero le proposte alternative e da quali fonti arrivano le informazioni, spesso sbagliate, che vengono sbandierate. Ci piacerebbe insomma costruire un dibattito nel merito e non solo di carattere speculativo», è la replica.
Il tema più caldo rimane il pronto soccorso, la cui riapertura è prevista nelle prossime settimane con dodici ore diurne. «Sarà una riapertura parziale? Probabilmente sì. Ce lo sta dicendo l’Ausl, causa l’assenza di personale medico, problema comune a tutto il Paese. L’abbiamo accettato di buon grado? No, siamo tuttora impegnati a trovare soluzioni e mitigazioni del disagio», riflette Nasciuti.
«Sarà la nuova normalità? Non è quello che ci è stato detto. Tendiamo a fidarci di chi ci dice che, una volta risolti i problemi di organico si tornerà a un’attività più allargata in tutte le fasce orarie. Vigileremo? Certamente. L’ospedale Magati e il suo pronto soccorso sono priorità assolute per il sindaco e per l’amministrazione. Non ci sono dubbi su questo. Teniamo in considerazione anche un numero: dei circa 22mila accessi del 2019 al nostro pronto soccorso, tre quarti sono avvenuti in orario diurno. Questo, dicono gli esperti, accade in tutti i pronto soccorso e non è certo un’attenuante, ma un dato di cui tenere conto».
Adr.Ar.
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