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Reggio Emilia, consegnato il pulmino in memoria di Graziella Azzolini

Reggio Emilia, consegnato il pulmino in memoria di Graziella Azzolini

Ieri sera la cerimonia in piazza Prampolini con la Croce Verde. Il mezzo comprato grazie a donazioni e un’asta benefica

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REGGIO EMILIA. C’era commozione, ma anche felicità, negli occhi e negli sguardi dei molti che, ieri sera, hanno partecipato alla cerimonia di consegna di un mezzo dedicato al trasporto di persone disabili alla Pubblica assistenza Croce Verde di Reggio Emilia.

Un furgone comprato grazie a una vera e propria gara di solidarietà messa in campo – è proprio il caso di dirlo – da Nicole Ferrarini, figlia dell’ex presidente della Reggiana, Luciano, in ricordo della madre Graziella Azzolini. I fondi per acquistare il veicolo da otto posti per persone con disabilità erano stati raccolti grazie al ricavato di una serata organizzata lo scorso 16 settembre al Cere e grazie a un’asta benefica che si era svolta nel corso della stessa cena. Il mezzo è stato benedetto da don Gianni Manfredini e l’evento ha visto la piazza “colorarsi” di verde, oltre a una suggestiva esibizione dell’artista Manuel Casotti, in arte “Stormline”: uno spettacolo di danza con il fuoco che ha trasportato i presenti in una dimensione di armonia e movimento.

Era il 5 agosto del 2020 quando la Azzolini Ferrarini morì a 77 anni, entrando da subito nell’album della storia della Reggiana calcio. Moglie di Luciano, presidente della Reggiana alla fine degli anni Novanta, proseguendo il lavoro di Oscar Sircana aveva guidato dal 1991 il Centro di coordinamento dei club granata che all’epoca aveva inizialmente sede nell’agenzia Immobiliare in corso Garibaldi della famiglia Ferrarini. In seguito venne individuata una vicina sede, che ha visto la Azzolini quale punto di riferimento per l’organizzazione di trasferte, coreografie e delle tante feste ed eventi legati alla Reggiana.

Per due decenni è stata un riferimento prezioso per la tifoseria, un volto del mondo granata ricco di garbo e sincera passione, piena di iniziative e poco incline ai riflettori. Non amava la vetrina neppure nelle tante attività personali di beneficenza e di solidarietà, che pure avevano caratterizzato la sua intera esistenza.

Una donna protagonista della storia reggiana e, anche per questo, la raccolta fondi organizzata dalla figlia in sua memoria non sarà probabilmente l’ultima. È stata la stessa Nicole, infatti, ad annunciare l’intenzione di organizzare un evento benefico per raccogliere fondi ogni anno, a settembre.

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