Rifiuti, lunedì lo sciopero In piazza Prampolini il presidio dei lavoratori
REGGIO EMILIA. Evoluzione delle condizioni di lavoro per tutelare la salute degli operatori, sviluppo delle norme sul mercato del lavoro e della formazione continua con attenzione alla classificazione del personale, richiesta economica che non tenga conto solo delle percentuali inflattive e che sviluppi maggiormente il welfare contrattuale e le varie indennità. Sono alcune rivendicazioni che hanno portato allo sciopero i lavoratori e le lavoratrici del comparto Igiene ambientale. La mobilitazione per il rinnovo del contratto nazionale è in programma lunedì, indetta per l’intera giornata e per tutti i turni di lavoro, che riguarderà tutte le imprese pubbliche e private del settore, garantendo solo i servizi minimi essenziali su tutta la provincia.
A Reggio le organizzazioni sindacali firmatarie del Ccnl – Utilitalia e Fise, Fp Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti – saranno in presidio in piazza Prampolini dalle 10 alle 12. «Le ragioni dello sciopero – spiegano Carolina Cagossi, Fp Cgil, Gaetano Capozza Fit Cisl e Giulia Pasquali Uil Trasporti – sono da ricercare nella profonda insoddisfazione per l’andamento del negoziato, sia nel merito che per i tempi: oramai siamo arrivati a 27 mesi di mancato rinnovo. I lavoratori dell’igiene ambientale, al pari degli altri impiegati nei servizi pubblici essenziali, nel corso di questi anni di pandemia non hanno mai mancato di garantire il loro operato anche a scapito della loro salute. Per tutta risposta le aziende hanno risposto con proposte di riduzioni del costo del lavoro e flessibilità estrema sugli orari di lavoro e aumento della precarizzazione, problematiche che come sindacati abbiamo avuto modo di spiegare agli amministratori di Reggio, Parma e Piacenza nell’incontro del 29 ottobre scorso a Reggio».
Fra le proposte avanzate dai sindacati anche la riduzione a un unico Ccnl e tutela della filiera dei subappalti con esigibilità della clausola sociale a tutela delle maestranze occupate in caso di cambio appalto. «Anche questo tema, della reinternalizzazione e accorciamento della filiera in ottica di garanzia della qualità del lavoro e dei servizi è stato ampiamente dibattuto nell’incontro del 29 ottobre». Secondo i sindacati, le proposte sono «un ampio quadro per permettere al Ccnl di contribuire alla sfida di modernizzazione del settore che non può essere ulteriormente rinviato». Dai Iren fanno sapere che in occasione dello sciopero i servizi di raccolta rifiuti e i Centri di Raccolta potrebbero subire sospensioni o riduzioni ma saranno garantiti i servizi essenziali.
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