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Reggio Emilia, tre focolai e 300 tamponi: lo sport sotto osservazione

Ambra Prati
Reggio Emilia, tre focolai e 300 tamponi: lo sport sotto osservazione

Sono 14 le squadre, dilettantische e non, sulle quali sono in corso verifiche  Scuola, in corso controlli su 13 classi: «Per due è già iniziata in quarantena»

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REGGIO EMILIA. Bene le scuole, anche grazie alle nuove direttive, male lo sport, dove l’andamento della diffusione dei contagi Covid è in aumento. In ambito sportivo da settembre a oggi sono scoppiati tre focolai, sono stati eseguiti 300 tamponi e al momento sono 14 le squadre, dilettantistiche e non, sotto la lente d’ingrandimento dell’Ausl.

Un’impennata dovuta alla ripresa dell’attività motoria di gruppo, comprese cene e competizioni, con sempre più società sportive che si rivolgono all’azienda sanitaria. L’Ausl specifica che la situazione è sotto controllo e che il metodo utilizzato è molto simile a quello adottato per l’ambiente scolastico. Per la scuola è uscita giovedì scorso la nuova circolare ministeriale, che aggiusta il tiro rispetto a come comportarsi in caso di positività e che distingue in modo più puntuale tra vaccinati e non vaccinati.

Il nuovo protocollo, che lascia maggiore discrezionalità al dirigente scolastico e al referente Covid, prescrive che occorre eseguire un tampone (il tampone zero) dal momento in cui si è stati informati del contatto; se il risultato è negativo si può rientrare a scuola senza fare la quarantena e bisognerà effettuare un secondo tampone dopo cinque giorni. Per i docenti che hanno svolto attività in presenza nella classe dell’alunno positivo (o che hanno svolto attività in compresenza con il collega positivo) la situazione cambia: se sono vaccinati fanno il test e restano a scuola, se non lo sono vanno in quarantena per dieci giorni anche se il primo test è negativo.

Il protocollo prende inoltre una gradualità in base al numero di casi accertati in una classe: uno, due o tre. «Nelle scuole di Reggio Emilia non si registra alcun focolaio, mentre stiamo eseguendo verifiche su tredici classi: di queste due (una sezione di asilo nido e una di infanzia) sono in quarantena – ha dichiarato Emanuela Bedeschi, direttore Dipartimento Sanità Pubblica – In questo contesto la novità della circolare ministeriale firmata dalla Regione, orientata a differenziare all’interno delle classi i rischi per studenti e insegnanti a seconda che siano vaccinati o non vaccinati, non sposta granché. Da una prima lettura rispetto alla nostra organizzazione cambia ben poco: ad esempio sui casi in quarantena quest’ultima resta attiva, ci sarà solo una più puntuale attivazione di quarantene con interventi di raccomandazione e controlli ravvicinati dei tamponi (a 0, 5 e 7 giorni) senza comportare l’allontanamento dai compagni di classe».

Secondo Bedeschi, «le scuole risentono molto delle attività esterne. La scorsa settimana i momenti di condivisione tra diverse classi , che si incontravano nel doposcuola, ha prodotto casi di positività; così i momenti conviviali tra genitori in occasione di Halloween ha comportato in alcuni Comuni del territorio numeri più alti di positività».

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