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Legale accusato di truffa dai clienti É sotto procedimento disciplinare

Tiziano Soresina
Legale accusato di truffa dai clienti É sotto procedimento disciplinare

Il professionista bolognese si difende. Sentiti undici ex assistiti di Reggio Emilia, Modena e Bologna

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Tiziano Soresina

reggio emilia. La situazione è talmente precipitata che è stato aperto un procedimento disciplinare nei confronti di un avvocato bolognese sulla sessantina, chiamato in causa dall’Ordine degli avvocati felsinei sulla scia di una serie di esposti di clienti del professionista – sparsi fra Bologna, Modena e Reggio Emilia – che si sentono truffati.

LE DEPOSIZIONI

E di recente il Consiglio distrettuale di disciplina (composto da cinque legali) si è riunito – a Bologna – per sentire le ragioni di undici persone che accusano l’avvocato a cui si erano rivolti tempo addietro di averli beffati nei modi più disparati, mettendoli pure in difficoltà sul piano economico.

Deposizioni fatte alla presenza del legale bolognese sotto procedimento disciplinare (affiancato dal difensore) che ha controbattuto alle parole dei suoi ormai ex assistiti.

Va specificato che l’avvocato bolognese – con studio nel capoluogo di regione – non solo si è difeso, ma è regolarmente iscritto all’Ordine e sta continuando a svolgere la propria attività forense.

ARIA TESA

E nella recente “tappa” del procedimento disciplinare non sono mancati momenti di tensione, perché qualche ex cliente – apparso a dir poco esasperato – si è frenato solo all’ultimo vedendo apparire l’uomo che considera la causa dei suoi guai.

Sono comparse pure le lacrime, da parte di un’anziana che si sente molto ferita da quanto le è accaduto.

Una lunga sessione di testimonianze che dalla tarda mattinata si è protratta fino a pomeriggio inoltrato.

LE STORIE controverse

E davanti al Consiglio distrettuale si sono materializzate le storie più diversificate: un atto di divorzio secondo il cliente mai depositato, un’azione legale contro la bocciatura di un figlio che per i genitori non è nemmeno mai stata avviata nonostante le rassicurazioni avute dal professionista che il ragazzo fosse poi stato ammesso alla classe superiore, acconti intascati per procedure mai veramente innescate, perizie contestate, ricalcoli di mutui bancari che non sarebbero andati a buon fine, le scuse più inverosimili rifilate agli assistiti per prendere tempo (la morte del figlio o della moglie come raccontato da alcuni che hanno testimoniato).

E su ogni questione l’avvocato nel mirino ha replicato senza mai perdere la calma.

Un avvocato reggiano – che tutela posizione di un quarantenne – è già passato alle vie di fatto, intentando contro il legale bolognese una causa civile di risarcimento-danni per oltre centomila euro.

Comunque sia, un autentico vespaio su cui non vi è ancora una pronuncia da parte del Consiglio distrettuale di disciplina, anche perché non sarebbero state ancora completate le testimonianze.

L’Iter previsto

Il procedimento disciplinare consta di tre fasi.

La prima, preliminare, in cui viene acquisita la notizia del presunto illecito e viene svolta l'istruttoria pre-procedimentale entro sei mesi dall'iscrizione della notizia stessa nell'apposito registro. La seconda, in cui avviene la formulazione del capo di incolpazione e la citazione a giudizio, ovvero la deliberazione dell'archiviazione.

La terza, infine, del dibattimento e della decisione, che può concludersi con il proscioglimento (con formula «non esservi luogo a provvedimento disciplinare») ovvero con un richiamo verbale nel caso di infrazioni lievi o, infine, con l'irrogazione della sanzione prevista dal codice deontologico forense (censura, sospensione, radiazione) che può avere effetti più o meno pesanti sul professionista.

Contro la decisione, è possibile proporre ricorso, entro trenta giorni dalla notifica.

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