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«Siamo disposti ad aspettare pur di avere un servizio h24»

Adriano Arati
«Siamo disposti ad aspettare pur di avere un servizio h24»

Ieri manifestazione dopo l’annuncio di riapertura parziale del pronto soccorso «Dall’incontro è emerso che altri movimenti parteciperanno alla protesta»

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SCANDIANO. Iniziano a crearsi alleanze per chiedere la piena riapertura del Pronto Soccorso dell’ospedale Magati di Scandiano, chiuso dall’inizio della pandemia e vicino alla ripresa dell’attività, che dovrebbe però essere parziale, con dodici ore diurne. Nella mattinata di ieri proprio di fronte alla struttura sanitaria di via Martiri della Libertà si è tenuta una piccola manifestazione organizzata dal consigliere comunale di opposizione Angelo Santoro, promotore del nuovo movimento “Salviamo il Magati”. Vi hanno preso parte alcune decine di persone, fra cui alcuni storici medici dell’ospedale.

Fra i presenti, anche Carlotta Guidetti, che assieme alla cugina Chiara Zanni ha lanciato una petizione digitale sul portale Change.org sempre dedicata al futuro del Pronto Soccorso e del Magati. Le firme raccolte in una settimana sono quasi milletrecento. Nel corso dell’incontro davanti a un gazebo, Santoro e Guidetti hanno formalizzato un accordo per proseguire insieme il loro impegno, sia potenziando la campagna online su Change.org sia aggiungendo una raccolta firme classica, in formato cartacea. Al gruppo potrebbero unirsi altre realtà locali: «Dall’incontro è emerso che altri movimenti parteciperanno alla protesta con il motto: “L’unione fa la forza”», spiegano ora. L’obiettivo è sempre più definito, la riapertura 24 ore su 24 ore del Pronto Soccorso, anche a costo di attendere qualche mese in più rispetto all’attuale tabella di marcia, che prevede una ripresa fra la fine dell’anno e l’inizio del 2022. «La nostra volontà è quella di fare “pressione” perché il Pronto Soccorso possa riaprire esclusivamente “H24”, anche aspettando un mese in più», spiegano sempre Ugoletti e Santoro. La prossima tappa è quella in programma domani pomeriggio, quando la direttrice generale dell’Ausl provinciale reggiana Cristina Marchesi incontrerà la commissione consiliare Salute del Comune di Scandiano. Santoro, a nome di chi si è dato appuntamento domenica mattina davanti al Magati, ha annunciato di voler chiedere alla Marchesi la «disponibilità per un incontro aperto con i cittadini del Distretto Sanitario di Scandiano», quindi anche quelli dei Comuni di Baiso, Casalgrande, Castellarano, Rubiera e Viano. Si è anche discusso del lungo intervento fatto nel pomeriggio di venerdì dal sindaco scandianese Matteo Nasciuti, in cui faceva il punto sul futuro del Magati, sulle novità e sugli investimenti previsti e sull’accesissimo dibattito di queste settimane. Alcune persone presenti alla manifestazione si sarebbero dette «particolarmente colpite dalla notizia “postata” dal sindaco che anticipava non solo il futuro dell’ospedale tout court, ma addirittura informava i cittadini che non vi sarà più un Pronto Soccorso in città…solo un punto di Primo Intervento. Nel post criticava anche Chiara Zanni e Carlotta Guidetti. La ragione? Secondo Nasciuti forniscono alla cittadinanza informazioni inesatte e fuorvianti», sostengono sempre i promotori della mattinata.

Adriano Arati

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