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Studente universitario di infermieristica salva un neonato che stava soffocando

Studente universitario di infermieristica salva un neonato che stava soffocando

Il piccolo di soli due mesi era già cianotico. Nel panico generale, il 24enne gli ha praticato la manovra di Heimlich

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REGGIO EMILIA. Non è affatto una manovra semplice. E, anche se fa parte del programma di studi, non è detto che tutti siano in grado di farla correttamente. Anche per questo motivo il gesto con il quale il 24enne Alessandro Di Franco ha salvato la vita a un neonato di soli due mesi che stava rischiando di morire soffocato è stato accolto da tutti come un miracolo.

Il giovane è uno studente Unimore, di origine palermitana, che tra un mese completerà il corso di laurea in infermieristica, che sta seguendo qui a Reggio Emilia. E che, di fronte alla situazione di panico nella quale si è trovato, ha mostrato sangue freddo e una conoscenza perfetta della cosiddetta manovra di Heimlich: una tecnica di primo soccorso per rimuovere un’ostruzione delle vie aeree, che se eseguita in maniera corretta costituisce un’efficace misura per risolvere in modo rapido molti casi di soffocamento. La manovra prende il nome dal medico statunitense Henry Heimlich, che per primo la descrisse nel 1974. Ed è materia di insegnamento al corso Unimore, dove Alessandro si è già distinto come uno degli studenti più attenti. Da Reggio, Alessandro era tornato per qualche giorno di vacanza a Palermo, a casa dei suoi genitori, in uno dei tanti condomini nel quartiere Villaggio Santa Rosalia. Ed è qui che sabato, nel condominio nel quale abita, proprio mentre trascorreva alcuni giorni di ferie, ha sentito delle urla provenire da un pianerottolo: «Sta morendo, sta morendo, non respira».

Erano la madre e la nonna del piccolo, di appena due mesi, diventato già cianotico, che gridavano terrorizzate. La fortuna del piccolo è stata che Alessandro si trovasse proprio al piano sopra la loro abitazione. Il giovane studente non si è perso di coraggio. E, circondato dai parenti e da tanti condomini in preda al panico, ha preso il bambino e gli ha praticato la manovra di Heimlich. Mosse studiate e ristudiate sui manichini che sono riuscite a disostruire le vie aeree del piccolo, salvandolo.

«È stato un intervento provvidenziale, quasi divino – raccontano i condomini – quel giovane si trovava dai genitori per alcuni giorni di vacanza in attesa di tornare a Reggio Emilia per completare gli studi. Il bambino non respirava. Se si fosse chiamato il 118, probabilmente anche pochi minuti di attesa sarebbero potuti essere fatali. Quando abbiamo visto il bimbo tornare a respirare siamo stati davvero tutti felici. Sono stati attimi di terrore. C’era il panico. Per fortuna Alessandro è riuscito a gestire la situazione con la freddezza necessaria». I genitori e i parenti del piccolo hanno ringraziato il futuro infermiere, a cui saranno eternamente grati.

Quanto a coloro che hanno assistito alla scena, nessun dubbio: «Per noi Alessandro l’esame di laurea l’ha già superato».

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