C’è l’ok al gemellaggio con Sarajevo-Centar
REGGIO EMILIA. Su proposta del sindaco Luca Vecchi, il consiglio comunale ha approvato – con 19 voti favorevoli (Pd, Più Europa, Immagina Reggio, Reggio è, M5S, Coalizione civica) e 7 astenuti (Lega Salvini premier, Alleanza civica, Forza Italia, Fratelli d’Italia) – il patto di gemellaggio tra Reggio e la municipalità di Sarajevo-Centar, in Bosnia Erzegovina. Il patto ratifica l’intenso rapporto di scambi e collaborazione con la municipalità e con l’intero territorio bosniaco erzegovese, iniziato fin dagli anni Novanta durante le guerre jugoslave, e rafforzatosi con una serie di progettazioni culturali e di solidarietà sui temi dei diritti, dell’educazione e dello sport.
«La presenza e il dialogo tra Reggio, e più complessivamente del territorio regionale, con i Balcani ha radici lontane – ha detto Vecchi nel presentare la delibera al Consiglio comunale – che risalgono a ben prima del conflitto che ha colpito i territori dell'ex Jugoslavia e che, durante la guerra, ha visto una grande mobilitazione del volontariato reggiano in uno straordinario atto di solidarietà concreta e tangibile. Questo grande impegno è proseguito negli anni successivi, arricchendosi con un rilevante coinvolgimento delle istituzioni, del mondo economico e delle organizzazioni della società civile reggiana. Questi riferimenti hanno dato origine al percorso che ci sta portando al patto di gemellaggio con la municipalità di Sarajevo Centar». Per Vecchi, «questo percorso nasce inoltre anche dall’impulso dato dall’ispirazione e dal ruolo che ha avuto Alex Langer nel contesto dei Balcani e in Bosnia. Vorrei ricordare un suo pensiero che si collega a questo Patto: nello spirito di solidarietà che deve animare l’Europa, la repubblica di Bosnia-Herzegovina, internazionalmente riconosciuta, deve essere invitata ad aderire all’Ue: l’Europa muore o rinasce a Sarajevo».
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