È morta Clementa Piccinini Aveva 107 anni e mezzo
Nata nel 1914 a Baiso, ha attraversato 2 guerre mondiali e la dura vita contadina Nel maggio scorso l’ultimo compleanno. Oggi il funerale nella chiesa di Bebbio
CARPINETI. La montagna perde una delle sue grandi testimoni, passata per due guerre mondiali e per tutti gli stravolgimenti del Novecento. Nella giornata di domenica 7 novembre è scomparsa Clementa Piccinini, di 107 anni, una delle abitanti più longeve della montagna e della provincia reggiana.
Viveva da tempo al Casone di Bebbio con la famiglia della figlia Luisa, dove si era trasferita dopo aver vissuto in autonomia, ancora in buona forma, nella sua casa di Corciolano di Levizzano, a Baiso. Clementa lascia le figlie Luisa, Maria e Giuseppina Palladini, i generi Alfio, Franco e Prospero, i nipoti Francesca, Andrea, Alessandra, Cristian, Alberto e Paolo e tanti pronipoti. Il funerale si svolgerà oggi pomeriggio.
Il corteo funebre partirà alle 14.40 dall’abitazione di via Casone 8 e raggiungerà la chiesa parrocchiale di Bebbio per le 15, quando verrà celebrata la funzione religiosa. Al termine, si proseguirà per il cimitero di Levizzano di Baiso, dove si trovano il marito e tanti parenti di Clementa. I famigliari chiedono alle persone eventualmente interessate a un ricordo non fiori quanto donazioni alla Croce Rossa di Carpineti, e ringraziano i medici e il personale infermieristico attivo nel territorio carpinetano per il supporto negli ultimi mesi, in cui le condizioni della Piccinini sono peggiorate.
Il 7 maggio aveva festeggiato il 107esimo compleanno in compagnia delle figlie e dei nipoti, un ritrovo ristretto dovuto all’emergenza pandemica dopo un bel periodo in cui la famiglia aveva sempre organizzato momenti più animati, con un pranzo e con la presenza dei sindaci e dei parroci di Carpineti e di Baiso.
Nata nel maggio 1914, diversi mesi prima dell’inizio della prima guerra mondiale ed oltre un anno prima dell’ingresso italiano nel conflitto, Clementa ha trascorso il suo secolo abbondante sempre legata alla sua terra e alla sua famiglia, originaria del Muraglione di Baiso.
Dopo il matrimonio, si era trasferita a Corciolano, sulla vetta della vallata che da Levizzano discende verso il fiume, aiutando il marito nella gestione delle attività agricole, dell’allevamento e dell’agricoltura e occupandosi delle tre figlie, tutte residenti in zona, e dei parenti.
Nella sua lunghissima vita, la Piccinini ha toccato anagraficamente la prima guerra mondiale; era ragazza negli anni violenti della seconda guerra mondiale, e ha toccato con mano le durezze e le povertà dell’esistenza contadina che hanno segnato la campagna emiliana almeno sino agli anni ’50, prima dell’esplosione e della crescita. Clementa ha passato quei decenni intensi in contatto con la vasta rete parentale tipica delle numerosissime famiglie di mezzadri dell’epoca e, rimasta vedova, ha continuato a vivere nella sua abitazione sino a che è rimasta autosufficiente.
Adriano Arati
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