«Non si è mai parlato di cannabis legale con l’amministrazione»
GUASTALLA. Sulla base delle proteste e delle preoccupazioni espresse da cittadini e commercianti sulla possibile apertura di un negozio di distributori automatici di bevande ed alimenti, compresa la cannabis legale, è stato interpellato uno dei promotori della nuova attività commerciale, che innanzitutto ha tenuto a ribadire «di non essere proprietario dell’attività», essendo incompatibile con la sua professione.
«Ci sono già voci allarmistiche che stanno uscendo, facendo il mio nome, che non corrispondono alla verità – spiega la persona, che vuole restare anonima –. Sarà un negozio di bevande ed alimenti di tutti i generi, che comprende anche prodotti locali. L’intenzione del proprietario è quello di tenerlo aperto H24 anche per una questione di profitto rispetto alle spese di gestione. Come fanno a parlare di vendita di cannabis legale se non è stata presentata in Comune nessuna “Scia” e non si è mai parlato di questo con l’amministrazione?».
Sulla questione di presunti problemi di ordine pubblico come conseguenza dell’apertura del negozio, il promotore dell’attività commerciale replica: «Se i carabinieri dovessero chiamarmi spesso, non si esclude che poi l’attività possa essere chiusa». Il promotore si chiede inoltre perché viene fatto il suo nome a sproposito: «Io non sono proprietario del negozio. Sarebbe opportuno interpellarmi, se qualcuno ha dei dubbi, così si eviterebbe di mettere in giro informazioni false». Sugli orari: «Si vedrà quale potrà essere l’orario di apertura della nuova attività: se continuato H24 o parziale, con chiusura dalle 24 alle 7, altrimenti è stato pensato di far nascere a Guastalla un kebab di ottimo livello».
M.P.
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