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LA QUALITÀ DELLA VITA 

Reggio Emilia balza sul podio nella classifica delle “città green”

Nell’inchiesta del Sole 24 Ore sull’ecosistema urbano 2021 la nostra città è seconda dietro Trento e davanti a Mantova

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REGGIO EMILIA. Con una progressione significativa, Reggio Emilia scala la classifica “Ecosistema urbano 2021” redatta da Legambiente per “il Sole 24 ore” e si piazza al secondo posto assoluto in Italia alle spalle di Trento, da anni al top di questa classifica.

Un successo indiscutibile per la nostra città, che riesce a primeggiare nella graduatoria delle piste ciclabili con 45,75 metri per 100 abitanti, ma che migliora le proprie performance anche in numerose altre categorie. Eravamo quinti lo scorso anno, in questo il balzo in avanti è stato di tre posizioni.

In Emilia-Romagna alle nostre spalle Parma è settima, Ferrara decima, Rimini undicesima e Forlì 17esima.

Analizzando voce per voce, spicca il quinto posto assoluto nella raccolta differenziata: evidentemente il porta a porta spinto inserito in tutta la città di Reggio fra la fine dello scorso mandato e l’inizio di questo ha pagato, con un dato dell’84,7%.

Si legge, nell’incipit firmato Legambiente che presenta i dati in termini assoluti delle migliori città in Italia: «Seconda è Reggio Emilia, che prosegue la sua costante scalata della classifica: era al 24° posto tre anni fa, dodicesima due edizioni fa e quinta lo scorso anno. Conferma ancora buoni numeri in tutti e tre gli indici legati all’inquinamento atmosferico, migliorando ancora nei giorni di superamento dei limiti per l’ozono. Peggiora leggermente nei consumi idrici, resta stabile nell’indice delle energie rinnovabili e sale di pochissimo, rimanendo però appena sopra la sufficienza, nell’indice uso del suolo passando da 6 su 10 dello scorso anno a 6,50/10. Diminuisce l’acqua potabile dispersa che dal 25,2% della passata edizione scende a 24,3% quest’anno; cala seppur di poco anche il monte rifiuti prodotto dai reggiani, che passa dai 699 kg per abitante all’anno ai 680 di questa edizione, lasciando però Reggio tra le peggiori in assoluto al 98° posto in questo indice. Migliora ancora però la raccolta differenziata che da 82,9% sale all’84,7%, confermando il capoluogo reggiano quinto assoluto nell’indice. Seguendo il crollo generale, scendono i numeri del Tpl: i viaggi per abitante all’anno passano dai 100 della passata edizione ai 66 attuali e i chilometri percorsi dalle vetture per abitante all’anno scendono dai 27 ai 25 di quest’anno. Continua ad aumentare lo spazio per i pedoni e quello dedicato alla ciclabilità dove Reggio si conferma ancora di gran lunga la migliore in assoluto e crescono anche gli alberi piantumati su suolo pubblico ogni 100 abitanti, che passano dai 46 dello scorso anno ai 50 di questa edizione e che portano Reggio Emilia al sesto posto assoluto in questo indice».

Entrando nel dettaglio, va molto bene a Reggio anche la cifra di alberi in aree di proprietà pubblica: siamo sesti assoluti nello Stivale con 50 piante ogni 100 abitanti. Tornando al resto dell’Emilia-Romagna, scorrendo la classifica, in termini generali Bologna è 22esima, Cesena 46esima, Piacenza 49esima, Ravenna 51esima e Modena 61esima.

«Reggio Emilia si espande ulteriormente con la rete ciclabile e si conferma di gran lunga la prima in questo indice con 45,75 metri equivalenti ogni 100 abitanti (erano 44,4 lo scorso anno) di percorsi per le bici – si legge ancora nel report – seguita da Cremona e Cuneo, entrambe oltre i 30 metri equivalenti/100 abitanti».

Un dato interessante è quello della dispersione idrica, ovvero di quanta acqua si perde fra la rete acquedottistica e il rubinetto, tema ancor più caro a Reggio nel momento in cui si stanno attendendo gli esiti proprio della gara per la gestione dell’acqua. Ebbene, seppur non ai vertici in Italia, la nostra città ha performance comunque al di sotto del 25% degli sprechi, dato che invece vede attestarsi un grandissimo numero di città fra le quali Cesena, Forlì, Bologna, Modena, Ferrara e Parma.

Ecosistema urbano mette il dito nella piaga di uno dei temi che maggiormente affliggono Reggio e l’intera pianura padana: lo smog.

«Il tasso di motorizzazione costituisce uno degli elementi maggiormente problematici per le città e distingue sfavorevolmente l’Italia nel panorama mondiale: rispetto ad alcune grandi capitali europee (Londra, Parigi e Berlino), il tasso medio di motorizzazione dei comuni capoluogo italiani nel 2020 si conferma a livelli praticamente doppi, passando da 65 a 66 auto ogni 100 abitanti. Oltre al caso particolare di Venezia (che conta 43 auto ogni 100 abitanti), solo Genova e Milano registrano un tasso inferiore a 50 auto/100 abitanti. Le città che superano la soglia delle 60 auto/100 abitanti sono 88 (erano 81 lo scorso anno). Tra i comuni capoluogo con il maggior numero di auto circolanti pro capite, sono 25 (erano 20 lo scorso anno) le città che registrano un tasso superiore a 70 auto/100 abitanti».

Quasi a dire: la qualità dell’aria non è questione di carattere locale, ma occorre che vi si ponga rimedio su vasta scala, in particolare nel nord Italia.

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