Gazzetta di Reggio

Reggio

la testimonianza 

«Ho sentito uno scoppio seguito da tanti altri Una notte spaventosa»

Am.P.

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REGGIO EMILIA. «Sono stato svegliato nel cuore della notte da uno scoppio, seguito in rapida sequenza da altri scoppi, sirene e urla dei soccorritori». Marco Bigazzi, 41 anni, è un residente di via Filippo Re, nel tratto verso via Roma: uno dei pochi disposti a raccontare l’accaduto, in queste viuzze del centro storico dove tutti sembrano reticenti a parlare. Bigazzi fa parte del comitato di quartiere di via Roma («abbiamo una chat dove ci scambiamo informazioni, questa è una zona calda e siamo sempre pronti a documentare quello che succede»), ma ci prega di non mettere la sua fotografia e il perché è presto detto. «Premetto che abito qui da dieci anni, con moglie e figli, e a mia memoria un incendio di auto di queste proporzioni non è mai avvenuto. Mentre i vandalismi, le sassate, i danneggiamenti alle macchine parcheggiate (così come episodi più gravi come risse e accoltellamenti) sono all’ordine del giorno. Io preferisco non comparire perché in passato mi è capitato di assistere ad atti vandalici su auto: ho denunciato e dopo a essere danneggiata è stata la mia macchina. Per dire il clima che si respira. Questo quartiere è così: meglio farsi gli affari propri». La scorsa notte il 41enne è stato protagonista di un brusco risveglio. «Si sono udite diverse esplosioni. Quando mi sono affacciato alla finestra ho visto fiamme più alte del tetto della palestra e una quantità di vigili del fuoco che nella concitazione urlavano “porta la bocchetta” e altre indicazioni, mentre la polizia tutto intorno ha cinturato l’area». Altri residenti confermano di aver udito degli scoppi: tutti si sono sporti dalle finestre, quasi nessuno è sceso. «Ho assistito all’intervento e quando, più tardi, i vigili del fuoco sono riusciti a spegnere l’incendio, si è levata una densa colonna di fumo nero che avanzava verso via Roma, tanto che noi abbiamo cominciato a tossire e abbiamo dovuto chiudere le finestre – ha proseguito Bigazzi –. Uno spettacolo spaventoso. Ho faticato a riprendere il sonno».



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