Incendio doloso in via Filippo Re: tre auto distrutte dalle fiamme
L’allarme nella notte, i vigili del fuoco al lavoro oltre un’ora L’obiettivo era la Bmw di un residente, incensurato
Ambra Prati
REGGIO EMILIA. «Accorrete, c’è un’auto a fuoco in via Filippo Re». Questa l’allerta ricevuta dalla centrale operativa del 115 da una persona – si presume un residente, seguita da una decina di chiamate fotocopia – nella notte tra lunedì e ieri.
Un incendio doloso scoppiato in centro storico, in una zona ad alto tasso di microcriminalità, ha coinvolto sei auto: una è andata completamente distrutta, due hanno riportato danni rilevanti mentre altre tre parcheggiate dall’altra parte della strada sono state parzialmente danneggiate. Un rogo doloso dai contorni inquietanti ma che, fortunatamente, non ha provocato feriti.
Quel che è indubbio è l’intenzionalità di colpire una determinata auto: la Bmw station wagon di un reggiano incensurato residente con la moglie a pochi metri di distanza, in via Secchi. E del resto tutte le macchine appartengono a proprietari abitanti in zona, visto l’obbligo del domicilio per ottenere il pass che autorizza la sosta nell’esagono.
Erano le 3.20 quando l’allarme ha fatto accorrere due squadre dei vigili del fuoco all’altezza del civico 25, circa a metà di via Filippo Re sul lato sinistro, tra il cancello dell’istituto superiore Scaruffi e lo stabile della palestra. All’arrivo dei pompieri l’auto presa di mira, una Bmw vecchio modello di colore bianco, era completamente avvolta dalle fiamme che si sono ben presto propagate alle macchine parcheggiate davanti e dietro nella stretta strada che offre poco spazio e stalli ravvicinati. Rispettivamente una Nissan Micra semidistrutta nella parte posteriore e una Mitsubishi 200, semidistrutta nella parte anteriore.
Nella via sono arrivate due pattuglie delle Volanti della questura, che hanno provveduto a chiudere gli accessi e a tenere a distanza eventuali passanti (ben pochi a quell’ora) in attesa che i pompieri fronteggiassero l’emergenza.
L’opera dei vigili del fuoco non è stata facilitata dalle caratteristiche della strada, rinchiusa da una serie di palazzine che incombono sulla stretta carreggiata: vista l’alta presenza di abitazioni e auto in sosta, gli uomini di via della Canalina hanno provveduto anzitutto a circoscrivere l’incendio, poi si sono concentrati sullo spegnimento della Bmw che continuava a essere divorata dal fuoco. Anche tre macchine parcheggiate sull’altro lato della strada, in corrispondenza della Bmw, hanno riportato conseguenze.
Un’Opel Corsa, una Hyundai e una Seat Ibiza sono state danneggiate dall’irraggiamento e dal calore sulle fiancate sinistre, annerite dal fumo. In un contesto di alta densità abitativa e di pericolosità – se ci fossero state delle auto a Gpl si sarebbe potuto scatenare l’inferno – i vigili del fuoco hanno impiegato oltre un’ora per riportare la situazione sotto controllo: alle 4.40 l’intervento si è concluso sotto gli occhi dei numerosi residenti, svegliati di soprassalto e affacciati alle finestre, attirati da quel trambusto.
Fin dall’inizio, dalla modalità di sviluppo delle fiamme, agli occhi esperti dei pompieri è parso chiaro che si trattasse di un incendio di natura dolosa: gli inneschi sono partiti da più punti della Bmw (il cofano, la portiera posteriore sinistra e sotto il parafango), classico indizio di un rogo provocato da un piromane.
Dopo avere concluso le operazioni di spegnimento, l’area è stata transennata. Quel che resta della Bmw, della Nissan e della Mitsubishi è rimasto lì in attesa della rimozione, mentre le altre tre automobili coinvolte di riflesso ieri mattina erano già state spostate dai rispettivi proprietari.
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