Sesto rogo in provincia nel giro di tre mesi
reggio emilia. La scia di incendi dolosi che colpiscono auto e veicoli in sosta inizia a farsi nutrita. E preoccupante. Il rogo di via Filippo Re, infatti, è il sesto che si è verificato in provincia di Reggio Emilia in appena tre mesi.
Il primo nella notte del 6 agosto quando a Reggiolo, a notte fonda, qualcuno appicca un incendio nell’auto dell’avvocato Pasquale Muto, noto per essere da tempo il legale della famiglia Iaquinta: una Mercedes Glc del valore di circa 40mila euro, coperta da assicurazione.
Passano poche ore e, tra il 7 e l’8 agosto, a essere mangiata dalle fiamme è una Peugeot 308 di proprietà di un 60enne operaio, parcheggiata in via Gallia, nel centro di Fabbrico. Anche in questo caso l’incendio, appiccato da uno sconosciuto, è doloso. Passa un mese e, alle 23.30 del primo settembre, viene bruciata un’altra auto: una Nissan X Drive di proprietà di un 45enne, imprenditore edile di origine campana, parcheggiata a Villanova, ancora a Reggiolo.
A fine ottobre si torna ancora a Fabbrico, con un incendio che ha fatto discutere mezza provincia: quello che ha distrutto un furgone Mercedes Sprinter intestato a un’azienda edile di proprietà di due fratelli di origini calabresi, di 50 e 49 anni, nati nel Cosentino e residenti a Fabbrico. L’ultimo episodio alle 4 del mattino del 4 novembre, questa volta a Reggio Emilia, in via Mafalda di Savoia. A essere presa di mira dai piromani è una Ford Focus di proprietà di un 47enne di origine veneziana.
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