Gazzetta di Reggio

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le indagini 

Abitanti di via Filippo Re ascoltati in questura

Am. P.

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REGGIO EMILIA. Cinque residenti di via Filippo Re hanno sfilato in questura, nella giornata di ieri, per rispondere alle domande degli uomini della Squadra Mobile che – coordinati dal sostituto procuratore Iacopo Berardi – stanno indagando sul maxi incendio doloso avvenuto nella notte tra lunedì e martedì.

Sebbene non si tratti di testimoni oculari, i residenti sono stati ascoltati come persone informate dei fatti: alcune circostanze, insieme al filmato delle telecamere che hanno ripreso l’azione del piromane, fanno ritenere che il cerchio si stia stringendo intorno al colpevole, che ha scelto come bersaglio la Bmw bianca di un reggiano residente in via Secchi con la moglie.

Quello di via Filippo Re è stato il primo di una scia di roghi dolosi e il più clamoroso: per l’intenzionalità (diversi i punti dai quali è partito il fuoco che ha avvolto l’auto), per le conseguenze (due auto posteggiate davanti e dietro la Bmw, una Nissan Mira e una Mitsubishi 200, sono state semidistrutte mentre altre tre in sosta sull’altro lato hanno riportato danni) e per il trambusto (alte colonne di fumo nero hanno reso irrespirabile l’aria).

Il gesto inquietante di un misterioso piromane, che si è avvicinato alla macchina cospargendola di benzina e usando un accendino, è stato ripreso da una delle telecamere comunali presenti nella strada. Sul movente gli inquirenti non si sbilanciano: la priorità ora è individuare il responsabile, perciò si stanno scandagliando tutte le persone identificate nel corso dei numerosi controlli.

Am. P.

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