Addio a don Gino Benevelli, aveva 91 anni
Sacerdote in molte parrocchie, è stato anche direttore dell’Osea. Commozione a Cavriago, dove svolse il primo incarico
reggio emilia. Ancora un lutto colpisce la diocesi e la comunità cattolica di Reggio Emilia. Don Gino Benevelli, storico sacerdote reggiano, è morto ieri a 91 anni all’ospedale Santa Maria Nuova: sabato nella sua residenza, da lungo tempo fissata nel Palazzo dei Canonici, era stato colto da un ictus dal quale non si è più ripreso.
Nato a Rivalta, aveva ricevuto l’ordinazione presbiterale il 23 giugno 1957 e fino al 1966 fu vicario cooperatore nella parrocchia di San Nicolò in Cavriago, comunità della quale successivamente venne nominato parroco fino al 1976. «Era un giovanissimo parroco che chi era giovane in quegli anni ricorda ancora con straordinario affetto – scrive il sindaco di Cavriago, Francesca Bedogni –. Diversi cavriaghesi mi hanno telefonato e scritto, appena appresa la notizia, per raccontarmi quanto tempo ed energie aveva donato a loro. A nome di Cavriago, grazie don Gino».
Dal 1976 al 1980 don Benevelli andò come collaboratore pastorale a Sant’Alberto, quindi dal 1980 al 1986 a San Pio X. Fu anche direttore spirituale del villaggio Osea (ex Opera Pia orfanotrofi) dal 1990 al 2007 e direttore spirituale del Pio Istituto Artigianelli.
Gli altri incarichi pastorali lo videro parroco a Montalto (1986-1993), quindi collaboratore pastorale a San Luigi Gonzaga (1996-2000) con aiuto anche nella parrocchia di Vetto d’Enza e infine nell’unità pastorale “Santa Teresa di Calcutta”, dapprima per le parrocchie di Pieve Modolena e Roncocesi (dal 2002), poi anche per San Pio X (dal 2003) e Cavazzoli (dal 2013).
Dal 2013 ad oggi don Benevelli è stato collaboratore pastorale nella parrocchia di San Pietro, in città.
Don Gianni Manfredini ricorda il confratello come un sacerdote molto incline all’amicizia, con una speciale dote per la pastorale degli adolescenti e dei giovani messa a frutto fin dai primi tempi in cui era “curato”. Ancora, nel confronto con sacerdoti come don Lorenzo Braglia, don Gino ha respirato una spiritualità attenta agli ultimi, mostrando sensibilità pastorale per il mondo del lavoro (per un certo periodo di tempo fu impiegato nella segreteria di un istituto scolastico) e per il valore della donna nella Chiesa, come si coglieva nelle sue omelie. Davanti a tutto, ha vissuto una profonda attenzione alle Scritture.
Nella chiesa cittadina di San Pietro, ieri alle 21, è stato recitato il rosario. La celebrazione dei funerali si terrà invece oggi alle 14.30 nella stessa chiesa di San Pietro e la funzione sarà presieduta dal vicario generale della diocesi, monsignor Alberto Nicelli.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google