«Ennesimo schianto in via Molinazza»
Il comitato: «Nel 2020 doveva essere testato il senso unico ma poi non se n’è più fatto nulla. E gli incidenti continuano»
SCANDIANO. «Siamo ancora in attesa di vedere messa in sicurezza via Molinazza, affinché non ci sia più l’altissimo tasso di incidenti gravi e anche mortali». L’appello arriva dal comitato di via Molinazza, la strada secondaria, stretta ma frequentatissima, che da Scandiano porta verso la città. A riattivare il comitato è stato l’incidente accaduto lunedì sera, quando un’auto è uscita di strada ed è cappottata nel prato. Per fortuna, il conducente in questo caso non ha riportato lesioni gravi: solo qualche contusione. Ma si è trattato dell’ennesimo schianto.
«Il comitato di via Molinazza è attivo dal 2017 – spiega Elisa Lombardi, che nel 2016 perse la sorella Lucrezia, vittima di un incidente –. È stato creato dai residenti e da me con l’obiettivo di dare vita a proposte, idee e migliorie per chi percorre quella strada. Ci siamo rapportati con l’amministrazione comunale scandianese di quegli anni, quella con l’assessore Marco Ferri e il sindaco Alessio Mammi».
Elisa Lombardi elenca i problemi di via Molinazza: «Altissima velocità delle auto; scarsa visibilità; banchina altissima a causa dei vari strati sovrapposti di asfalto (causa della morte di Lucrezia), talmente alta che se un’auto finisce con una gomma giù dall’asfalto poi perde il controllo e si schianta contro uno dei tanti alberi presenti; poca manutenzione (ad esempio, gli sfalci estivi: a volte l’erba è talmente alta che copre la visuale a chi guida). Insomma, è una strada spesso lasciata all’incuria».
Il comitato ha presentato un esposto, depositato il 20 gennaio 2018 all’Ufficio protocollo del Comune di Scandiano. Dal 2017 in poi vi sono stati vari incontri, con proposte e idee sia da parte del comitato che degli amministratori comunali. Poi è arrivata la nuova giunta, oltre alla pandemia che, necessariamente, ha rallentato tutto. «Ad oggi – assicura Elisa Lombardi – ben poco è stato fatto. Ciò che il Comune di Scandiano ha fatto è la richiesta, a fine 2016, di mettere un autovelox fisso lungo via Molinazza, strada secondaria comunale. La richiesta del Comuneè stata inviata alla Prefettura di Reggio Emilia, che ha chiesto vari dati. Il Comune ha registrato 80.000 passaggi in un mese (quindi, altro che secondaria: praticamente viene usata come una strada principale, soprattutto per chi si sposta da Scandiano a Reggio per lavoro) con alcuni casi clamorosi: sono state registrate auto a velocità che sfioravano i 160 orari. Ma ci è stato detto che la Prefettura ha negato l’installazione del velox».
E ancora: «Il Comune nel 2018 ha fatto una nuova asfaltatura, con riempimento dei fossati creati dalla banchina altissima con macinato d’asfalto, il quale si è disperso nel giro di qualche settimana».
Sempre nel 2018 è nata la proposta di modificare la viabilità lungo un tratto di via Molinazza: passare dal doppio senso di marcia al senso unico. «Una proposta che era piaciuta molto a noi del comitato – afferma Elisa Lombardi – per cercare appunto di limitare l’intenso traffico rilevato dalla stessa amministrazione comunale scandianese. Nel 2020 il Comune doveva testare questa proposta, mettendola in atto per qualche tempo (Mammi e Ferri ci dissero che avrebbero sperimentato l’innovazione tenendo conto anche delle eventuali lamentele degli abitanti), ma poi il test non è mai stato messo in pratica. Nel frattempo, gli incidenti continuano ad accadere».
M.G.
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